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Matteo Salvatore. Il nostro sud (34)

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  • Descrizione

    Tante lettere dell'innamorato alla sua amata e nessuna risposta. Scoppia quindi l'ira contro la donna del rifiuto.

    Data: prob. 1975

  • Durata 00:48
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Canta Matteo Salvatore. Tante lettere dell'innamorato alla sua amata e nessuna risposta. Scoppia quindi l'ira contro la donna del rifiuto.

    Data: prob. 1975

  • Durata 02:50
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Due innamorati vanno al mercato a vendere le mele per procurarsi quello che servirà a fuggire insieme.

    Data: prob. 1975

  • Durata 00:40
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Cantano Matteo Salvatore e Adriana Doriani. Due innamorati vanno al mercato a vendere le mele per procurarsi quello che servirà a fuggire insieme.

    Data: prob. 1975

  • Durata 02:40
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra Adriana Doriani (Roma ? – San Marino 1973): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Otello Profazio dialoga con Matteo Salvatore sul testo di Curre a mamma toa. Due innamorati soffrono, sono ossessionati dai vicini di casa. Allora decidono di andar via, di scappare. La ragazza incontra l’innamorato di nascosto e lui le dà un bacio. Dice “Vieni bene mio, vai da tua madre, non tardare, se no ti dà le botte. Corri a mamma tua. Sei il mio amore, vai da tua madre, non fare tardi” e lei dice “Mamma non vuole. Noi fuggiamo, facciamo la fuga. Ce ne andiamo, prendiamo l’appuntamento”, “Va bene, dammi un bacio, vai, bene mio, vai da mamma tua”.

    Data: prob. 1975

  • Durata 02:42
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934) Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005)
  • Autore Otello Profazio

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  • Audio

  • Descrizione

    Cantano Matteo Salvatore e Adriana Doriani. La ragazza incontra l’innamorato di nascosto e lui le dà un bacio. Dice “Vieni bene mio, vai da tua madre, non tardare, se no ti dà le botte. Corri a mamma tua. Sei il mio amore, vai da tua madre, non fare tardi” e lei dice “Mamma non vuole. Noi fuggiamo, facciamo la fuga. Ce ne andiamo, prendiamo l’appuntamento”, “Va bene, dammi un bacio, vai, bene mio, vai da mamma tua”.

    Data: prob. 1975

  • Durata 03:15
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Otello Profazio, Matteo Salvatore e Adriana Doriani (ospite in studio per la prima volta). Adriana Doriani parla della sua professione di cantante, prima di musica leggera e poi, nei tredici anni trascorsi con Salvatore, di musica folk. Cita le canzoni nelle quali accompagna Salvatore.

    Data: prob. 1975

  • Durata 02:08
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce, Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra Adriana Doriani (Roma ? – San Marino 1973): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Matteo Salvatore racconta un episodio della sua infanzia, avvenuto nel ventennio fascista. Un proprietario terriero rimane ferito casualmente da un forcone durante un incidente in cui è coinvolto con il suo carro. Una contadina avvicinandosi al ferito per prestargli delle cure si sporca di sangue e viene accusata di tentato omicidio. Viene condannata, secondo il racconto, a essere infilzata dalle baionette dei gendarmi. Matteo bambino vuole correre ad assistere al supplizio ma la mamma lo ferma. La canzone è cantata dalla Doriani e si intitola Morte allu paese.

    Data: prob. 1975

  • Durata 01:20
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Adriana Doriani presenta una canzone composta per lei da Matteo Salvatore. Il tema è il carnevale tradizionale (e il bruciamento del fantoccio di carnevale) del suo paese; il titolo è L'ultimo martedì.

    Data: prob. 1975

  • Durata 01:18
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Adriana Doriani (Roma ? – San Marino 1973): voce
  • Autore Otello Profazio

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Matteo Salvatore racconta della pasta nera (biada e crusca di grano) che i poveri mangiavano nel dopoguerra. Era l’ultima di tre qualità di pasta, dalla migliore alla peggiore. Un bracciante si lamenta del fatto che lui non riesce a mangiare nemmeno quella.

    Data: prob. 1975

  • Durata 01:36
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Otello Profazio, Matteo Salvatore e Adriana Doriani (ospite in studio per la prima volta). Adriana Doriani parla della sua professione di cantante, prima di musica leggera e poi, nei tredici anni trascorsi con Salvatore, di musica folk. Cita le canzoni nelle quali accompagna Salvatore.

    Data: prob. 1975

  • Durata 03:02
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce Adriana Doriani (Roma ? – San Marino 1973): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Matteo Salvatore racconta un episodio che definisce triste e comico. Si doveva eseguire una serenata a San Nicandro Garganico. La finestra della ragazza a cui era dedicata era altissima. Con una lunga scala per la raccolta delle olive provano a raggiungerla invano. Posano la scala sul dorso dell'asino e sale l'innamorato. Un passante con un grido fa muovere l'asino e la scala cade. L'innamorato si salva cadendo su una balla di paglia. Matteo passa poi a raccontare delle serenate, di come venivano commissionate e eseguite per non rendere noto il committente.

    Data: prob. 1975

  • Durata 03:59
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Il carrettiere si preoccupa per la salute del suo cavallo, perché, nel caso morisse, non potrebbe più lavorare.

    Data: prob. 1975

  • Durata 00:27
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Il bracciante alla fine della lunga giornata di lavoro siede sul ciglio del sentiero che riporta in paese. Il “king” (carretto signorile) del padrone gli sfreccia davanti riempendolo di polvere.

    Data: prob. 1975

  • Durata 00:38
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Il pastore si ferma presso un convento e prega i monaci di pregare per la sua bella, che sta in paese, malata.

    Data: prob. 1975

  • Durata 00:55
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Una ragazza, superati i vent'anni, viene definita ‘scapolona’ e non riesce più a trovare marito. La zia fa la sensale di matrimoni e prova a sistemarla.

    Data: prob. 1975

     

  • Durata 01:33
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Un bracciante scambia un anno di lavoro per ottenere cinque ettari di terra. Ottenuta la terra arriva la siccità. La sua fidanzata muore. Con il caldo nemmeno una lacrima bagna la terra. La siccità è più amara della guerra.

    Data: prob. 1975

  • Durata 00:44
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Dialogano Otello Profazio e Matteo Salvatore. La pietra di Apricena è la nuova fonte di guadagno per i lavoratori. La pietra di Apricena arriva ormai in tutto il mondo e lavoratori arrivano anche da altre province per stabilirsi ad Apricena. Prima delle cave si coltivava la terra e quando c'era da mietere venivano anche i lavoratori 'forestieri': così venivano chiamati, anche se venivano da paesi vicini. Dormivano sull'aia, coperti dai teloni per il trasporto della paglia, le racanelle, e per cuscino utilizzavano le sacchette per la biada dei cavalli.

    Data: prob. 1975

  • Durata 01:45
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Canta Matteo Salvatore. Prima delle cave ad Apricena si coltivava la terra e quando c'era da mietere venivano anche i lavoratori 'forestieri': così venivano chiamati anche se venivano da paesi vicini. Dormivano sull'aia, coperti dai teloni per il trasporto della paglia, le racanelle, e per cuscino utilizzavano le sacchette per la biada dei cavalli.

    Data: prob. 1975

  • Durata 02:31
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Un bracciante dice alla sua innamorata, che lavora con lui sull'aia, che, finita la stagione, dovranno sposarsi e farsi una casa piena della loro passione. Struggente serenata d'amore.

    Data: prob. 1975

  • Durata 00:51
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Un bracciante dice alla sua innamorata, che lavora con lui sull'aia, che, finita la stagione, dovranno sposarsi e farsi una casa piena della loro passione. Struggente serenata d'amore.

    Data: prob. 1975

  • Durata 02:14
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Profazio e Salvatore dialogano sulla diffusione dei proverbi, mischiando a proverbi reali, strofette e scioglilingua di vario genere e provenienza.

    Data: prob. 1975

  • Durata 01:27
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Canzone che presenta un’elenco di proverbi, intrecciati a strofette di stornelli e frammenti di canzoni varie.

    Data: n.d.

  • Durata 03:01
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Canta Matteo Salvatore accompagnandosi con la chitarra. Serenata. Un giovane esalta la bellezza dei capelli della sua amata.

    Data: n.d.

  • Durata 02:20
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    In assenza di Matteo Salvatore, impossibilitato a partecipare, Profazio parla delle sue canzoni con il poeta siciliano Ignazio Buttitta.

    Data: n.d.

  • Durata 01:02
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Ignazio Buttitta (Bagheria 19 settembre 1899 – 5 aprile 1997): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Il bracciante, legato al padrone dal filo della sopravvivenza, è disposto a tutto pur di non essere licenziato. Il padrone gode di tanta sottomissione e spera che lavoratori del genere ce ne siano sempre in abbondanza.

    Data: n.d.

  • Durata 02:00
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Ignazio Buttitta nel commentare la canzone di Matteo Salvatore dice: “Io mi ricordo queste scene. Mi porto la pena addosso”.

    Data: n.d.

  • Durata 00:50
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Ignazio Buttitta (Bagheria 19 settembre 1899 – 5 aprile 1997): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Cantano Matteo Salvatore e Adriana Doriani. Un proprietario terriero si diverte a lanciare manciate di monetine su un gruppo di bambini fermi sull’aia della masseria. Il suo divertimento sarà osservare i bambini azzuffarsi e farsi male tra loro per prenderne qualcuna.

    Data: n.d.

  • Durata 02:46
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra Adriana Doriani (Roma ? – San Marino 1973): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Profazio ricorda la precedente puntata, in cui Matteo Salvatore aveva cantato i proverbi paesani, e quindi dedica la presente alle canzoni contenenti proverbi.

    Data: n.d.

  • Durata 01:13
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Cantano Matteo Salvatore e Adriana Doriani. Intreccio di strofette e stornelli che si eseguivano sul lavoro, in cui frammenti tradizionali si alternano a quelli rielaborati da Salvatore.

    Data: n.d.

  • Durata 02:30
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra Adriana Doriani (Roma ? – San Marino 1973): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Quando il sole diventa rosso (al tramonto), il padrone ‘mette il muso’. Cantavano così i braccianti al tramonto, dopo una lunga giornata di lavoro massacrante. Le frustate, apparentemente immaginarie e simboliche che i braccianti ricevono dal padrone, sono in realtà le tante frustate, vere e reali, che i caporali comminavano come pena a chi non eseguiva i lavori come indicato. Spesso subivano questa violenza anche i bambini, al lavoro al seguito dei loro padri e zii. “Il padrone dormiva nel suo letto e noi per terra”.

    Data: n.d.

  • Durata 01:15
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Cantano Matteo Salvatore e Adriana Doriani. Quando il sole è diventato rosso (al tramonto), il padrone ‘mette il muso’. Cantavano così i braccianti al tramonto, dopo una lunga giornata di lavoro massacrante. Le frustate, apparentemente immaginarie e simboliche che i braccianti ricevono dal padrone, sono in realtà le tante frustate, vere e reali, che i caporali comminavano come pena a chi non eseguiva i lavori come indicato. Spesso subivano questa violenza anche i bambini, al lavoro al seguito dei loro padri e zii. “Il padrone dormiva nel suo letto e noi per terra”.

    Data: n.d.

  • Durata 02:53
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra Adriana Doriani (Roma ? – San Marino 1973): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Accostamento tra i prodotti della terra e l'amore. Matteo Salvatore: “Se non c'è da mangiare come si può pensare all'amore? E se non c'è l'amore come si può mangiare?”.

    Data: n.d.

  • Durata 00:47
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934): voce Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce
  • Autore Otello Profazio

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  • Descrizione

    Canta Matteo Salvatore. Accostamento tra i prodotti della terra e l'amore.

    Data: n.d.

  • Durata 02:01
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio