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Matteo Salvatore e Adriana Doriani (7)

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  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canta Matteo Salvatore accompagnandosi con la chitarra. Canzonetta in forma di serenata tra due innamorati, alla maniera delle musiche da tabarin.

    Data: n.d.

  • Durata 01:36
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934)

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canta Matteo Salvatore accompagnandosi alla chitarra. Nel testo il carrettiere copre, per proteggerlo dal freddo, il cavallo con la sua giacca.

    Data: n.d.

  • Durata 03:31
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio (Rende 26 dicembre 1934)

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canta Matteo Salvatore accompagnandosi alla chitarra. Matteo nel testo racconta della pasta nera (biada e crusca di grano) che i poveri mangiavano nel dopoguerra. Era l’ultima di tre qualità di pasta, dalla migliore alla peggiore. Un bracciante si lamenta del fatto che lui non riesce a mangiare nemmeno quella.
    Il brano s’interrompe per problemi di voce di Matteo.

    Data: n.d.

  • Durata 01:52
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Cantano Matteo Salvatore e Adriana Doriani. Il dolore dell’innamorato tradito dalla sua amata.

    Luogo: n.d.

  • Durata 03:19
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005) Adriana Doriani (Roma ? – San Marino 1973)
  • Autore Otello Profazio

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Adriana Doriani esegue una canzone composta per lei da Matteo. Il tema è il carnevale tradizionale (e il bruciamento del fantoccio di carnevale).

    Data: n.d.

  • Durata 02:22
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Adriana Doriani (Roma ? – San Marino 1973): voce
  • Autore Otello Profazio

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canta Matteo Salvatore. In questa canzone Matteo ricorda quando era adolescente e giocava con l’aquilone. L’aquilone nel testo è denominato poeticamente “la cometa”. Ci voleva molto lavoro di preparazione per il gruppetto di ragazzini di cui lui faceva parte. La carta dei sacchi di cemento, il filo dai calzolai, la crusca per fare la colla. Nel testo descrive la gioia di vederlo salire nel cielo spinto dal vento e il dolore quando cadeva. Come la vita, ci si ammala e si cade.

    Data: n.d.

  • Durata 04:07
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): voce e chitarra
  • Autore Otello Profazio

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canta Adriana Doriani, alla chitarra Matteo Salvatore. Salvatore in questa canzone racconta (o immagina) un episodio della sua infanzia, avvenuto nel ventennio fascista. Un proprietario terriero rimane ferito casualmente da un forcone durante un incidente in cui è coinvolto con il suo carro. Una contadina avvicinandosi al ferito per prestargli delle cure si sporca di sangue e viene accusata di tentato omicidio. Viene condannata, secondo il racconto, a essere infilzata dalle baionette dei gendarmi, morendo dissanguata. Matteo bambino vuole correre ad assistere al supplizio ma la madre lo ferma.

    Data: n.d.

  • Durata 03:32
  • Luogo n.d.
  • Regione Puglia
  • Esecutore Matteo Salvatore (Apricena 16 giugno 1925 – Foggia 27 agosto 2005): chitarra Adriana Doriani (Roma ? – San Marino 1973): voce
  • Autore Otello Profazio