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La Famiglia Bolletta (44)

Il variegato repertorio di una famiglia, tra canti narrative e stornelli, canti religiosi e satirici, con testimonianze attorno ai contesti sociali e le occasioni di festa e di lavoro, oltre che a pratiche alimentari e credenze magiche, e una vasta serie di indovinelli e filastrocche.

Le registrazioni, realizzate tra il 1976 e il 1977 nel comune di Monsano, in provincia di Ancona, hanno coinvolto Bruno Caprara, Luigi Bolletta, Maria Bolletta, Pietro Bolletta, Gina Romanelli e altri componenti della famiglia, non meglio identificati, con una netta prevalenza di Pietro Bolletta, nato nel 1904 a Jesi, in provincia di Ancona, e depositario di un vasto repertorio riguardo molte delle forme tradizionali dell’area, sia quelle legate alla sola esecuzione vocale sia quelle accompagnate da un’esecuzione strumentale, eseguite in questo caso nella sola parte del canto.
Tra I canti narrativi molti sono quelli provenienti dal repertorio tradizionale della ballata epico-lirica insieme ad alcuni più strettamente connessi all’uso dei cantastorie e delle cronache su fogli volanti. Tra le forme monostrofiche sono presenti molti stornelli, sia nelle forme vocali a lungo o a discanto -tipiche delle esecuzioni sul lavoro- sia nelle forme proprie a contesti di festa e danza. Sono presenti anche alcuni brani con temi religiosi –canti di questua e rappresentazioni sacre-, offerti anche in versioni parodistiche.
In coda alle registrazioni una lunga intervista in cui Gina Romanelli descrive numerosi aspetti della vita materiale e di quella rituale in un contesto contadino tradizionale: gli usi legati al matrimonio e al lutto, alcune credenze magiche relative a guarigioni e incantesimi e le tradizioni alimentari legate alle grandi feste del ciclo dell’anno.
Una componente di primaria importanza della raccolta è rappresentata dal repertorio vario di forme monostrofiche per lo più recitate, eseguite durante le registrazioni spesso a intramezzo di esecuzioni più articolate o anche in lunghe sequenze autonome, che presentano un vasto repertorio di filastrocche, indovinelli, motti, storie e barzellette. 

  • Genere Audio

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto di questua. Passione. Canto di questua per la Settimana Santa.
    L’informatore, dopo aver recitato le strofe conclusive della passione cantata in uso nel suo territorio, ne esegue alcune strofe nella versione “a saltarello”, senza accompagnamento musicale.

  • Durata 02:19
  • Data Mercoledì, 14 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Recitativo. Canto narrativo.
    Brano non identificato, che narra il miracolo compiuto dalla Madonna nei confronti di un peccatore. L’informatore recita un lungo brano narrativo che veniva eseguito nel suo paese in varie occasione (tra cui le questue della Settimana Santa), cui fa seguire parte dell’esecuzione cantata del medesimo brano.

  • Durata 05:35
  • Data Mercoledì, 14 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Stornello. Stornelli a saltarello. Lo benedisco lo fiore di fava.
    Pietro Bolletta, dopo una breve presentazione personale e familiare, spiega in che modo ha appreso i brani del suo repertorio ed esegue una serie di stornelli tradizionali a saltarello.

  • Durata 03:38
  • Data Mercoledì, 14 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto di satira, festa, scherno e osteria. La Sampitula.
    Brano a diffusione locale che ha per tema la satira delle donne; all’esecuzione segue una spiegazione sui contesti in cui il brano veniva eseguito.

  • Durata 03:01
  • Data Mercoledì, 14 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Stornello. Stornelli a saltarello. Giuvinuttella dalla bella vita.
    Esecuzione di una serie di stornelli a saltarello, tradizionalmente utilizzati per accompagnare il lavoro dei campi. L’informatore spiega che la tipologia esecutiva non varia a seconda del lavoro eseguito: ad esempio lo stesso stornello può accompagnare la fienagione, la sfogliatura del granturco etc. Le variazioni melodiche, però, possono darsi in presenza di accompagnamento strumentale.

  • Durata 04:41
  • Data Mercoledì, 14 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto narrativo. Mariuccina. Canto di satira, festa, scherno e osteria.
    Brano non identificato, a struttura iterativa.

  • Durata 01:17
  • Data Mercoledì, 14 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto iterativo. L’anatra.
    Brano a struttura iterativa diffuso su tutto il territorio nazionale.

  • Durata 01:49
  • Data Mercoledì, 14 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto di satira, festa, scherno e osteria. Mamma, mamma, mi moro mi moro.
    Brano a struttura iterativa diffuso in tutto il territorio nazionale, noto spesso col titolo L’ortolano.

  • Durata 02:02
  • Data Mercoledì, 14 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto di satira, festa, scherno e osteria. Callàri e padelle.
    Brano non identificato, a tematica licenziosa, che ha per protagonista un venditore ambulante in cerca di moglie.
    In coda all’esecuzione l’informatore spiega che durante il fascismo era vietato cantare la Passione e, in generale, ogni canto di questua.

  • Durata 02:36
  • Data Mercoledì, 14 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Filastrocca. Catarigna nerigna baffigna. 
    Breve filastrocca, diffusa con molte varianti sull’intero territorio nazionale.

  • Durata 02:33
  • Data Mercoledì, 14 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto narrativo. Vedendo un galantuomene.
    Brano non identificato, a struttura iterativa, sul tema dell’incontro amoroso di due giovani e del corteggiamento messo in atto dal ragazzo.

  • Durata 03:33
  • Data Mercoledì, 14 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Canto narrativo. Canto di cantastorie. Teresina innamorata.
    Storia di una ragazza di nome Teresina e del suo amore per Paolo, ostacolato con mille stratagemmi dalla madre di lei.

  • Durata 04:44
  • Data Mercoledì, 14 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto narrativo. Canto di cantastorie. Carità, carità signora.
    Storia del pellegrino cieco che, col pretesto di chiedere la carità, tenta di sedurre una donna maritata. Brano diffuso su tutto il territorio nazionale.
    All’esecuzione seguono frammenti di intervista con accenni a brani non identificati.

  • Durata 02:40
  • Data Mercoledì, 14 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Stornello. Stornelli alla bufarara. Lo benedisco lo fiore di mela.
    Esecuzione di una serie di stornelli tradizionali, detti “alla bufarara” (si tratta degli stornelli al modo dei pastori). In coda all’esecuzione l’informatore aggiunge particolari sul contesto e la funzione di questa tipologia di stornello.

  • Durata 09:24
  • Data Giovedì, 15 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto di accompagnamento per la danza. La paruncina.
    La paroncina è una danza antica marchigiana, a tempo binario, di cui l’informatore – in coda all’esecuzione – illustra le figure, l’accompagnamento strumentale, il contesto esecutivo.

  • Durata 03:20
  • Data Giovedì, 15 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Stornello. Stornelli alla romana. Guarda chi m’è venuto a canzonare.
    Esecuzione di una breve serie di stornelli alla romana.

  • Durata 01:35
  • Data Giovedì, 15 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Recitativo. Longa longa me ne sto.
    Esecuzione di alcuni indovinelli e filastrocche tradizionali. È presente anche una donna, non identificata.

  • Durata 06:51
  • Data Martedì, 20 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto narrativo. Canto di satira, di festa, di scherno e di osteria.
    Brano non identificato di autore locale, a struttura iterativa, che ha per tema la satira delle donne, come l’informatore spiega in coda all’esecuzione.

  • Durata 02:51
  • Data Martedì, 20 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Passione. L’orologio della Passione.
    Canto di questua eseguito comunemente durante i riti della Settimana Santa. Canto a struttura iterativa che scandisce, attraverso la successione delle ore, gli episodi della passione e del calvario del Cristo.

  • Durata 04:31
  • Data Martedì, 20 Aprile 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Recitativo. Storia sacra. L’uomo ingrato.
    Pietro Bolletta, dopo aver recitato una storia sacra in rima, non identificata e incompleta, recita alcune filastrocche (Taellì-taellà, Staccia-milaccia, Teresina sta in finestra).

  • Durata 04:17
  • Data Venerdì, 10 Settembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Recitativo.
    Incompleto. Brano non identificato, che narra la storia di una donna che tenta di uccidere, tramite una torta avvelenata, il marito partito per il fronte.  

  • Durata 01:39
  • Data Venerdì, 10 Settembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Recitativo. Il frate cappuccino.
    Brano della tradizione narrativa diffuso con molte varianti sull’intero territorio nazionale, spesso noto come L’amante confessore, che narra le vicende di un uomo che si traveste da frate per poter andare a trovare la fidanzata superando così l’ostacolo del controllo della famiglia della ragazza.

  • Durata 00:48
  • Data Venerdì, 10 Settembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Recitativo. Vorrei baciar Ninetta.
    Canto di satira, festa, scherno e osteria, a struttura iterativa.

  • Durata 01:42
  • Data Venerdì, 10 Settembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Recitativo. Storia. C’era una volta Belardi’.
    Lungo racconto satirico che ha per potagonista un giovane balbuziente di nome Belardino, e le sue disavventure nel giorno del matrimonio.
    In coda l’informatore recita un indovinello.

  • Durata 07:02
  • Data Venerdì, 10 Settembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Recitativo. Cinque e venticinque che fa trenta.
    Esecuzione di alcuni indovinelli e filastrocche tradizionali.

  • Durata 03:58
  • Data Giovedì, 11 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Bruno Caprara, Luigi Bolletta, Maria Bolletta, Pietro Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto narrativo. Il frate cappuccino.
    Brano della tradizione narrativa diffuso con molte varianti sull’intero territorio nazionale, spesso noto come L’amante confessore, che narra le vicende di un uomo che si traveste da frate per andare a trovare la fidanzata, superando l’ostacolo del controllo della famiglia della ragazza.
    In coda un breve frammento di intervista in cui l’informatore racconta che, quando in paese qualcuno era in fin di vita, veniva chiamato per recitare le preghiere e fare la veglia al morto.

  • Durata 02:18
  • Data Giovedì, 11 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Bruno Caprara, Luigi Bolletta, Maria Bolletta, Pietro Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Recitativo. Diasilla diasilla come se sa bisogna dìlla. Parodia.
    La Diasilla è un brano assai diffuso su tutto il territorio dell’Italia centrale, che rielabora in maniera satirica il testo latino del Dies irae di Tommaso da Celano. L’incipit latino, frainteso dalla comunità dei parlanti, viene trasformato in un’unica parola priva di significato: “diasille”. In questo caso viene eseguita, nell’ilarità generale dei presenti, una parodia del brano. Di seguito accenna, con molta reticenza, ad altri brani parodici eseguiti nella medesima occasione.

  • Durata 01:40
  • Data Giovedì, 11 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Bruno Caprara, Luigi Bolletta, Maria Bolletta, Pietro Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Recitativo. Parodia. Paternostro alla Bisbetica.
    Brano parodico, che rielabora in chiave satirica alcune delle più note preghiere cattoliche, che l’informatore (che lo esegue con molta reticenza, tanto da costringere più volte il ricercatore a spegnere il registratore) spiega di aver eseguito durante la veglia per il fantoccio del Carnevale morto.

  • Durata 05:02
  • Data Giovedì, 11 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Bruno Caprara, Luigi Bolletta, Maria Bolletta, Pietro Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Recitativo. Diasilla.
    La Diasilla è un brano assai diffuso su tutto il territorio dell’Italia centrale, che rielabora in maniera satirica il testo latino del Dies irae di Tommaso da Celano. L’incipit latino, frainteso dalla comunità dei parlanti, viene trasformato in un’unica parola priva di significato: “diasille”. In questo caso viene eseguita la versione canonica, dopo quella parodica della traccia 27 Diasilla diasilla.

  • Durata 02:40
  • Data Giovedì, 11 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Bruno Caprara, Luigi Bolletta, Maria Bolletta, Pietro Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Recitativo. Esecuzione di alcuni indovinelli (il calzino, il timone, il ditale, il pozzo), filastrocche (San Giuseppe vecchiarello, Staccia-stacciola, Fa’ la nanna bamboletto, I frati zoccolanti) e stornelli tradizionali (Fiorin de mela, ‘ffaccete alla finestra Luciola).
    Durante l’esecuzione l’informatrice spiega di aver appreso questo repertorio in famiglia durante l’infanzia; in coda, alcune informazioni sul canto eseguito in occasione della questua per la Settimana Santa, la Passione, di cui però né l’informatrice né gli altri presenti riescono a ricostruire le strofe.

  • Durata 11:20
  • Data Venerdì, 19 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Luigi Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Intervista.
    L’informatrice descrive nel dettaglio gli usi nuziali del territorio, raccontando il proprio matrimonio. Anzitutto, descrive i due pranzi che le famiglie organizzavano per gli sposi: il pranzo “della stima” (in cui si esponeva il corredo), che aveva luogo in casa della sposa una settimana prima delle nozze: vi prendevano parte la madre e il fratello dello sposo, ma non la madre dello sposo. Il pranzo delle nozze, invece, aveva luogo in casa dello sposo, e vi dovevano partecipare solo la sposa, suo padre e i suoi fratelli, ma non la madre.

  • Durata 04:08
  • Data Venerdì, 19 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Luigi Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Intervista.
    L’informatrice descrive nel dettaglio la preparazione e i capi che componevano il corredo nuziale della donna (13 lenzuola, 60 camicie, 18 asciugamani, 4 coperte, 2 copripiedi, un materasso di lana, 12 tovaglie, 8-9 paia di scarpe, fazzoletti) e dell’uomo (letto, sedie, comò, scendiletto), e gli usi relativi all’acquisto del vestito di nozze per la sposa e per lo sposo. Aggiunge alcuni particolari sulle credenze relative agli oggetti che la sposa deve o non deve portare con sé il giorno delle nozze.

  • Durata 06:44
  • Data Venerdì, 19 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Luigi Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Intervista. L’informatrice illustra gli usi e le credenze locali relative al parto, alla nascita e al battesimo, spiegando che dopo il parto la donna doveva restare quaranta giorni in casa (tanto da non poter essere presente al battesimo del figlio); descrive poi l’abbigliamento del neonato il giorno del battesimo.  

  • Durata 04:15
  • Data Venerdì, 19 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Luigi Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Intervista.
    L’informatrice illustra gli usi e le credenze locali relative alla morte e al lutto (l’uso di vestire di nero per un anno e mezzo, in caso di morte di parenti stretti) e al “mezzo lutto” (vestire parzialmente di nero per sei mesi, in caso di morte di parenti non stretti).

  • Durata 01:55
  • Data Venerdì, 19 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Luigi Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Intervista.
    Il ricercatore indaga sulle usanze locali relative a vari aspetti della cultura tradizionale: i canti del maggio, le formule rituali, la preparazione del pane in casa, l’accensione dei fuochi rituali per ferragosto, per l’8 dicembre e per la festa della Madonna di Loreto. 

  • Durata 05:49
  • Data Venerdì, 19 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Intervista.
    L’informatrice descrive nel dettaglio i prodotti (e le relative quantità) che bisognava versare al padrone secondo il contratto di mezzadria (la “polizza”), nei vari mesi dell’anno: pollastri, galline, uova, galli, conigli, capponi, verdura, frutta.

  • Durata 03:22
  • Data Venerdì, 19 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Luigi Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Intervista.
    L’informatrice racconta, con qualche reticenza, un episodio autobiografico legato a credenze magiche. 

  • Durata 11:36
  • Data Venerdì, 19 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Intervista.
    L’informatrice descrive nel dettaglio le usanze alimentari relative al pranzo di Natale e di Pasqua, al banchetto per la cena dei morti (per la ricorrenza del due novembre). Di seguito accenna al repertorio dei canti in uso nella sua famiglia e alla presenza dei cantastorie in paese.

  • Durata 11:06
  • Data Venerdì, 19 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Luigi Bolletta, Pietro Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Intervista.
    L’informatrice racconta episodi relativi alla presenza dei cantastorie in paese, pur non ricordando cosa cantavano. Tenta poi, assieme al marito, di ricostruire alcuni brani narrativi e stornelli, di cui però non ha memoria.
    In coda Pietro Bolletta recita alcuni indovinelli.

  • Durata 06:11
  • Data Venerdì, 19 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Luigi Bolletta, Pietro Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Recitativo. Indovinelli.
    Esecuzione di alcuni indovinelli e filastrocche tradizionali.  

  • Durata 04:51
  • Data Giovedì, 25 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Luigi Bolletta, Pietro Bolletta, Gina Romanelli: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto narrativo. La canzone di Rinaldo.
    Canto narrativo assai diffuso, con alcune varianti formali, nell’Italia centrale, riconducibile alla tradizione di "Morte occulta" (Nigra 21); narra l’uccisione del protagonista nel giorno delle sue nozze, avvenuta per mano del fratello della sposa, e della preparazione del banchetto nuziale, prima, e della veglia per la sua morte, poi. In coda alcuni indovinelli e filastrocche tradizionali.

  • Durata 05:13
  • Data Giovedì, 25 Novembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Filastrocca.
    Ciuetta ciuetta dammi la berretta (Civetta, civetta, ridammi il berretto).
    Esecuzione di una filastrocca a struttura iterativa, registrata in casa della famiglia Bolletta.

  • Durata 02:02
  • Data Lunedì, 06 Dicembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Giuseppa Gregori: voce
  • Autore Gastone Pietrucci

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Recitativo. Stornello. Sulla finestra tua c’è due sportelli.
    Esecuzione recitata di una serie di stornelli di corteggiamento.

  • Durata 01:40
  • Data Martedì, 07 Dicembre 1976
  • Luogo Monsano
  • Provincia Ancona
  • Regione Marche
  • Esecutore Pietro Bolletta: voce
  • Autore Gastone Pietrucci