Archivio Sonoro

Annabella Rossi-Campania (110)

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  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Paesaggio sonoro registrato probabilmente all’esterno della Basilica di San Nicola, tra i pellegrini in attesa di omaggiare il santo. Sono distintamente udibili due diversi canti eterofonici di cui la registrazione documenta un frammento. Del primo dei due canti, eseguiti probabilmente da gruppi distinti di persone, è registrata solo la parte finale: è possibile comunque discernere un verso del testo in dialetto ("jette a San Nicola e la grazia ce fa”). Il testo del secondo canto, di cui è invece documentata la parte iniziale, non è comprensibile all’ascolto, data la natura frammentaria e la qualità non elevata della registrazione. Al secondo canto si sovrappone una voce non identificabile, probabilmente della persona che accompagnava Annabella Rossi nella ricerca.

  • Durata 00:55
  • Data Sabato, 09 Maggio 1970
  • Luogo Bari
  • Provincia Bari
  • Regione Puglia
  • Esecutore Anonimi: voci
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La registrazione contiene stralci di leggende e racconti della tradizione. La narrazione è frammentata e incomprensibile in alcuni punti.

    Data: 1974

  • Durata 10:46
  • Luogo Montemarano
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimo: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L'informatore riferisce sulla storia della Madonna nera del luogo, sul ritrovamento dell'immagine sacra, della sua venerazione, della riproduzione dell'originale portata in processione.

    Data: 1975

  • Durata 02:11
  • Luogo Rocca San Felice (contrada Santa Felicita)
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimo: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La ricercatrice dice di trovarsi a Capaccio presso il Ristorante "Castagneto" con Carmelo De Simone nato il 9 settembre 1910, di professione viticoltore, fioricoltore e giardiniere all'epoca già in pensione. L'informatore racconta di essere stato morso dalla taranta nel luglio del 1933 mentre stava caricando dei sacchi di patate su un treno merci, durante una pausa dissetarsi alla fontana dentro una stalla lì vicino. Carmelo all'inizio non fece caso alla piccola "pungitura" poi iniziò a sentirsi poco bene, stanco e decise di ritornare alla stalla dove raccontò l'accaduto al "capo bovai" che sentenziò: "Questa è la taranta!". Carmelo fu accompagnato dal fratello in ospedale a Battipaglia (Sa) dove i medici lo curarono e gli consigliarono di riposarsi per far sfogare la malattia con l'ausilio di bottiglie calde. Tornato a casa Carmelo si svegliò di notte con il solito senso di malessere e fece una camminata col fratello per riprendersi. La malattia durò tre giorni e poi guarì. Carmelo dice di non aver visto la taranta morderlo e sostiene che solitamente subito dopo l'animale muore; riferisce che un sintomo era una forte sensazione di gonfiore, si sentiva il petto grosso, come un cavallo e che nel 1934 avrebbe dovuto sposarsi. All'epoca dell'intervista Carmelo aveva due figli; racconta di Zimbarosa D'Angelo (una donna che abitava nel suo palazzo) che fu morsa dalla taranta e doveva essere cullata, mentre "Jesumina la Campagnese" ne fu vittima cinquantasei anni prima; anche Domenico Franco è stato morso dal ragno ma non ricorda la sua storia. Il medico di Battipaglia gli disse di bruciare con un fiammifero e segnare con il coltello il morso della taranta [altre testimonianze sul tarantismo nella raccolta tematica dedicata].

  • Durata 11:12
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Carmelo De Simone: voce
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Nell’intervista si racconta la storia della famiglia Corelli da alcune generazioni attori e pupanti. L’informatore, nipote del capostipite Nicola Corelli, narra alcuni episodi storici e la nascita della tradizione famigliare di pupari, parla dell’esperienza itinerante per varie regioni del sud, e delle commedie messe in scena (per la maggior parte storie di paladini e cavalleresche, o prese dalla tradizione napoletana). Quasi tutte le storie messe in scena, spiega l’informatore, sono reinterpretate dagli autori, alcune ideate dagli stessi Corelli e conservate in un archivio familiare.

    Data: 1972

  • Durata 06:13
  • Luogo Castellammare di Stabia
  • Provincia Napoli
  • Regione Campania
  • Esecutore Lucio Corelli, Nicola Corelli: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La traccia si apre con l’indicazione di data e luogo della registrazione (il luogo erroneamente indicato in Pomigliano d’Arco, anziché Sant’Anastasia). Paesaggio sonoro all’interno del santuario della Madonna dell’Arco: spiccano, nella confusione generale, i lamenti e le invocazioni dei devoti e, più saltuariamente, esortazioni a indietreggiare e a fare spazio rivolte, anche all’indirizzo della ricercatrice da parte di persone probabilmente addette alla gestione dell’afflusso dei pellegrini. Si sentono poi alcuni brevi frammenti di musica (l’inno Noi vogliam Dio) suonati probabilmente da una banda musicale fuori dal santuario. La registrazione si interrompe, segue il frammento di una marcia suonata da una banda.

  • Durata 17:48
  • Data Lunedì, 30 Marzo 1970
  • Luogo Sant’Anastasia
  • Provincia Napoli
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci, tromba, trombone, grancassa, rullante, piatti
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina Gonnella entra in stato di possessione e, divenuta Alberto, inizia a predicare, benedicendo i presenti, suoi devoti, e invocando numerosi Santi perché elargiscano grazie tramite la sua intercessione. Nella sala della cerimonia il pubblico rumoreggia tra lamenti, invocazioni e pianto. Alberto, attraverso la voce della zia, dice di tenersi pronti per la morte, di non bestemmiare e di apprezzare quello che lui fa in qualità di loro avvocato. Si recitano numerose preghiere ripetendo in coro le parole dette da Giuseppina/Alberto. Ricorda che a nessuno è richiesto denaro e che lui è comandato a portare pace nelle case.

    Data: marzo-aprile 1966

  • Durata 26:34
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Il brano contiene l'esecuzione di un canto sul tamburo con tammorra (tamburo a cornice), castagnette e voce maschile. Nella prima parte dell'esecuzione si distingue il suono di un aerofono ad ancia libera non identificabile che molto probabilmente non fa parte dell'esecuzione. Il canto viene accompagnato dai fischi, dalle urla e dal battito di mani dei danzatori che spesso intonano insieme al cantore la vocale "a" alla fine del verso, nella vutata che chiude ogni ciclo cantato e danzato. Buona parte del testo cantato risulta difficilmente comprensibile.

  • Durata 02:39
  • Data Domenica, 25 Aprile 1976
  • Luogo Pagani
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce maschile, tamburo a cornice, castagnette, aerofono ad ancia libera, voci
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra (tamburo a cornice) e voce maschile. Il testo della parte iniziale del canto risulta poco comprensibile.

    Data: maggio 1974

  • Durata 04:28
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce maschile, tamburo a cornice
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L’informatore racconta la leggenda di Giovannino senza paura, storia della tradizione locale che narra la vicenda di un soldato e le sue imprese magiche e ardite. In alcuni punti l’interlocutore accenna alcune strofe di canti e tarantelle.

    Data: 1974

  • Durata 20:44
  • Luogo Montemarano
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimo: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L’intervista indaga le tipologie di spettatori e l’affluenza di pubblico che partecipa agli spettacoli. Gli informatori, Lucio, Nicola e Anna, raccontano le proprie origini di Torre Annunziata, e ricordano alcune famiglie storiche di pupari campani.

    Data: 1972

  • Durata 02:43
  • Luogo Castellammare di Stabia
  • Provincia Napoli
  • Regione Campania
  • Esecutore Lucio Corelli e Nicola Corelli: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto invita qualcuno a farsi avanti per richiedere il perdono di Gesù. Un devoto si avvicina. Ha bestemmiato la Madonna. Giuseppina lo invita a pregare con lei. Giuseppina si rivolge anche a un gruppo di donne dicendo che parla anche per loro, senza che ci sia da ridere. Poi benedice il devoto che chiede perdono. Fa vedere a tutti il dono ricevuto, spiegando che è stato dato per la grazia ricevuta e che una famiglia rovinata è stata salvata.

    Data: marzo-aprile 1966

  • Durata 03:31
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Intervento al microfono di un pellegrino in rappresentanza del proprio gruppo proveniente da Casapesenna (Ce). L’intervento, scritto in precedenza e letto ad alta voce, è rivolto al santo e consiste in una dichiarazione di devozione a nome del gruppo di pellegrini e dell’intera comunità di Casapesenna: elogio delle virtù e dei poteri taumaturgici del santo e ringraziamento per le grazie ricevute.

  • Durata 02:25
  • Data Sabato, 09 Maggio 1970
  • Luogo Bari
  • Provincia Bari
  • Regione Puglia
  • Esecutore Anonimo: voce maschile
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Due voci femminili declamano i versi di una filastrocca che poi viene ripetuta nella sua integrità da un'altra informatrice alla fine della traccia. Tra le due esecuzioni i ricercatori conversano con le informatrici che provano vergogna nell'essere registrate e raccontano della madre di una di loro che conosce alla perfezione la filastrocca ma non è in salute.

  • Durata 03:42
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonime: voci femminili
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La registrazione contiene una sequenza di brevi interviste con persone del luogo. La parte più ampia del documento riguarda la narrazione della leggenda di Mefite, raccolta dalla voce di un anziano. L’interlocutore spiega il collegamento tra il santuario di Santa Felicita e il più antico tempio pagano in onore della dea Mefite. Inoltre, sono ricordati eventi collegati al santuario, ed elencati oggetti ritrovati nel corso di campagne archeologiche condotte nella zona.

    Data: 1975

  • Durata 11:22
  • Luogo Rocca San Felice (contrada Santa Felicita)
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorre, castagnette e l'alternarsi di diverse voci maschili. Il canto viene accompagnato dai fischi, dalle urla e dal battito di mani dei danzatori che spesso intonano insieme al cantore la vocale "a" alla fine del verso. Nella prima parte dell'esecuzione vi è un evidente scoordinamento ritmico fra le tammorre che trovano il corretto andamento ritmico nel corso del brano. Buona parte del testo cantato risulta difficilmente comprensibile.

  • Durata 07:07
  • Data Domenica, 25 Aprile 1976
  • Luogo Pagani
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, tamburi a cornice, castagnette, voci
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra e voce maschile. Il testo del canto riprende i temi letterari di matrice popolare (derivati, secondo autorevoli studiosi come Bronzini e Leydi, dalla ballata detta de L’amata morta) poi confluiti e cristallizzati nella famosa canzone napoletana Fenesta che lucive, la cui musica è stata lungo attribuita erroneamente anche a Vincenzo Bellini, per la somiglianza di una frase melodica della canzone ad una dell’aria Ah, non credea mirarti della Sonnambula (per la genesi testuale e musicale del brano si veda R. Di Mauro, Il caso Fenesta che lucive: enigma 'quasi' risolto, 2008).

    Data: maggio 1974

  • Durata 05:42
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce maschile, tamburo a cornice
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La registrazione contiene la continuazione del racconto iniziato nel brano precedente, dove si racconta la leggenda di Giovannino senza paura, storia della tradizione locale che narra la vicenda di un soldato e le sue imprese magiche.

    Data: 1974

  • Durata 03:16
  • Luogo Montemarano
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimo: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L’informatore narra la propria esperienza e la partecipazione in prima persona agli scavi realizzati nell’area del tempio dedicato a Mefite. Racconta alcune leggende e qualche aneddoto sulla presenza di spiriti e poteri sinistri nell’area termale; la conoscenza pregressa della comunità locale rispetto alle sopravvivenze del tempio dedicato alla divinità pagana portate alla luce con la campagna arheologica; si riferisce di sacrifici animali e rituali ricostruiti sulla base degli esiti della ricerca; infine si ricordano alcune leggende collegate al sito e sono elencati una serie di oggetti e simulacri ritrovati.

    Data: 1975

  • Durata 09:58
  • Luogo Rocca San Felice (contrada Santa Felicita)
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimo: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Nell’intervista si narra l’arte di costruttori di pupi e scenografi della famiglia Corelli. L’informatore spiega le difficoltà tecniche di alcune rappresentazioni e la possibilità di interpretare fino a cento personaggi in una serata con vari spettacoli. Inoltre, l’intervista include informazioni sulle peculiarità delle marionette campane e le differenze con i pupi siciliani (con meno possibilità di movimento perché meno snodabili). Nel finale sono spiegate anche le possibilità espressive e timbriche utilizzate nella messa in scena.

    Data: 1972

  • Durata 03:04
  • Luogo Castellammare di Stabia
  • Provincia Napoli
  • Regione Campania
  • Esecutore Lucio Corelli e Nicola Corelli: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    I ricercatori avvicinano il pellegrino di Casapesenna che ha appena terminato il suo intervento al microfono per intervistarlo: si parla dell'itinerario affrontato tutti gli anni dal gruppo, di cui il pellegrinaggio a Bari costituisce una tappa, che include i santuari della Madonna di Montevergine, di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, di San Michele a Monte Sant’Angelo, della Madre di Dio Incoronata a Foggia e della Madonna di Pompei, e si configura come un vero e proprio percorso devozionale. Viene poi intervistato, sugli stessi argomenti, un pellegrino proveniente da Vasto (Ch). Quest'ultimo indica ai ricercatori un'anziana donna che partecipa al pellegrinaggio da quarant'anni, e viene a sua volta intervistata: commenta l'accoglienza dei cittadini baresi nei confronti dei pellegrini (secondo la donna, i locali tendono ad approfittare del pellegrinaggio imponendo prezzi eccessivi per i servizi offerti), i mutamenti intervenuti negli ultimi quarant'anni nello svolgimento del pellegrinaggio (prima veniva affrontato quasi esclusivamente a piedi e vedeva l'afflusso di un maggior numero di pellegrini; inoltre le autorità ecclesiastiche permettevano ai pellegrini di mangiare e dormire dentro la basilica, in seguito chiusa durante la notte) e parla della "manna di San Nicola": oltre a fornire informazioni sull’origine miracolosa del liquido, emanato  dalle ossa del santo, dice di conservarne a casa una bottiglia.

  • Durata 09:59
  • Data Sabato, 09 Maggio 1970
  • Luogo Bari
  • Provincia Bari
  • Regione Puglia
  • Esecutore Anonimi: voci
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Lungo esempio di canto sul tamburo con tammorra, castagnette e voce maschile. I partecipanti all'esecuzione accompagnano ritmicamente il canto con la sillaba "Ah" e la parola "Marò". Alla fine del brano un esecutore invoca la chiusura chiedendo "’A fernite o no ‘sta canzone?" ("La finite o no questa canzone?").

    Data: maggio 1974

  • Durata 18:00
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce maschile, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Carmela D'Alessandro, di settantanove anni declama i versi della ninna nanna che poi, su richiesta dei ricercatori, canta: "Nonna nonna, nonna nunnarella/ Lu lupu si mangiò la picurella/ Picurella mia como facisti/ Quanno mocca a lu lupu te viristi". L'informatrice dice di ricordare soltanto questi versi.

  • Durata 01:05
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Carmela D'Alessandro: voce
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto sollecita le richieste di perdono dei peccati. Incita i devoti a rispondere in coro alle sue domande. Descrive le sale del Paradiso (il Tribunale) dove si celebrano i giudizi delle anime appena giunte. Alberto beato tra i Santi intercede per ognuno di loro. Domanda spesso ai suoi devoti se credono davvero che lui sia presente nel corpo della zia.

    Data: marzo-aprile 1966

  • Durata 17:18
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Esecuzione di un canto sul tamburo con tammorra e due voci maschili che si alternano. In sottofondo i fischi dei danzatori che spesso intonano insieme al cantore la vocale "a" alla fine del verso nella vutata. Una delle due voci è particolarmente rauca e su tessiture vocali molto alte, quasi femminili. Alla fine ci sono due donne che invitano i suonatori ad andare "sotto il portone" (probabilmente dentro casa loro) altrimenti "si mettono a piangere", ovvero si offendono.

  • Durata 02:54
  • Data Domenica, 25 Aprile 1976
  • Luogo Pagani
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, tamburo a cornice, voci femminili
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L'informatrice su richiesta ("Dice 'na canzone antica") declama dei versi che si riferiscono ironicamente alla prima notte di una giovane sposa: "'A zita quanno sposa/ tutta pomposa va/ 'A matina si veste sola/ 'a sera nun se vole spuglià/ O ti spuoglie o non ti spuoglie/ chisto sciruppo te l’è piglià/ E se leva la vunnella/ e se mette a suspirà/ O suspire o non suspire/ ca cu ‘mmico t’a curcà/ E se leva la cammisa/ peggio pe’ chi ce scappava ‘a risa" (La zitella quando si sposa/ tutta pomposa va/ La mattina si veste sola/ la sera non si vuole spogliare/ O ti spogli o non ti spogli/ questo sciroppo lo devi prendere/ E si toglie la gonnella/ e si mette a sospirare/ O sospiri o non sospiri/ che con me ti devi coricare/ E si toglie la camicia/ peggio per chi gli scappava da ridere).

  • Durata 00:57
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Carmela D'Alessandro: voce, anonime: voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra e voci maschili.

    Data: maggio 1974

  • Durata 05:20
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, tamburo a cornice
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La registrazione contiene informazioni sugli spostamenti del teatro itinerante, sull’arte della recitazione e l’abilità di improvvisare senza seguire testi scritti ma facendo riferimento a canovacci. L’improvvisazione, spiega l’informatore, è segno di esperienza e garanzia derivante dalla lunga tradizione familiare. Emerge dall’intervista il confronto con la tradizione dei pupi siciliani e una diatriba sull’origine dell’arte, oltre alla comparazione di pregi e difetti di pupi napoletani e siciliani. Inoltre, l’informatore si lamenta per la mancanza di attenzioni e sovvenzionamenti da parte delle istituzioni per i teatri di marionette, poi parla delle difficoltà incontrate per avere permessi per poter eseguire gli spettacoli e fermarsi con il teatro ambulante.

    Data: 1972

  • Durata 08:11
  • Luogo Castellammare di Stabia
  • Provincia Napoli
  • Regione Campania
  • Esecutore Lucio Corelli e Nicola Corelli: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L’informatore ricorda una festa agropastorale che si svolgeva il 15 giugno, inoltre, racconta l’accensione dei falò per le varie feste e occasioni religiose. Nel finale recita un frammento della storia di Santa Felicita.

    Data: 1975

  • Durata 06:43
  • Luogo Rocca San Felice (contrada Santa Felicita)
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimo: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Interventi al microfono di due pellegrini: un devoto di Casapesenna (Ce) ripete senza variazioni quanto già documentato nella traccia 02; segue l’intervento del pellegrino Arcangelo Ciccarelli, in rappresentanza di un gruppo proveniente da Giugliano (Na), che ringrazia il santo per una grazia ottenuta in favore del figlio colpito da un’improvvisa malattia. Alla conclusione dell’intervento, la ricercatrice chiede spiegazioni riguardo alla natura della grazia menzionata ad un secondo pellegrino appartenente al medesimo gruppo.

  • Durata 07:00
  • Data Sabato, 09 Maggio 1970
  • Luogo Bari
  • Provincia Bari
  • Regione Puglia
  • Esecutore Anonimi: voci, Arcangelo Ciccarelli: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L’informatore canta e commenta alcuni versi cha hanno per argomento nascita e morte.

    Data: 1974

  • Durata 03:17
  • Luogo Montemarano
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimo: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Descrizione

    Il brano contiene l'esecuzione di un canto sul tamburo con tammorra e due voci maschili che si alternano. In sottofondo i fischi dei danzatori che spesso accompagnano il canto con le parole "Oi Marò, uè Marò". Una delle due voci è particolarmente rauca e su tessiture vocali molto alte, quasi femminili.

  • Durata 02:49
  • Data Domenica, 25 Aprile 1976
  • Luogo Pagani
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, tamburo a cornice
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto invoca la benedizione di Sant'Antonino (abate esorcista). Si rivolge ai propri devoti perché si rivolgano ai Santi attraverso la sua intercessione. Prega San Domenico ed elenca tutte le corone del Rosario distribuite, circa 450. Le corone andranno posate sull'ammalato, al ritorno a casa.

  • Durata 02:35
  • Data Mercoledì, 30 Marzo 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Durata 01:08
  • Data Domenica, 25 Aprile 1976
  • Luogo Pagani
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: tamburo a cornice, voci
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto maschile per voce solista e coro, con l’accompagnamento di tamburo a cornice e castagnette. L'esecuzione è in una singolare forma di chiamata (solista) e risposta (coro). Il canto, seppur eseguito in questo caso a maggio, è molto probabilmente relativo al periodo natalizio e in particolare al Capodanno, visto che diverse strofe del testo cantato si riferiscono alla nascita del Messia o all’arrivo dell’anno nuovo. I partecipanti accompagnano il canto anche con dei fischi. La registrazione si interrompe bruscamente.

    Data: maggio 1974

  • Durata 05:18
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La registrazione contiene una conversazione tra due operai che parteciparono agli scavi nell’area sulfurea dove sono stati rinvenuti reperti del tempio pagano in onore della dea Mefite. Gli informatori ricordano le condizioni e le difficoltà del lavoro di scavo, determinate dalla forte presenza di gas e fanghi, inoltre, commentano e criticano le modalità di intervento e di lavoro dei professionisti (ingegneri e archeologi).

    Data: 1975

  • Durata 06:38
  • Luogo Rocca San Felice (contrada Santa Felicita)
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto invita un devoto bestemmiatore a farsi avanti senza vergogna. Il devoto dice di essere stato costretto. Gli impone di non farlo più e recita con lui una formula per il perdono. Chi ha creduto in Alberto sulla Terra potrà salvarsi, poi sarà troppo tardi. Chi non ha creduto il lui, dinanzi alla porta dell'inferno non potrà tornare indietro, brucerà tra le fiamme e soffrirà dolori atroci. Ma Alberto ora è presente e potrà salvarli, se crederanno in lui.

  • Durata 04:10
  • Data Sabato, 30 Aprile 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Annabella Rossi chiede alle informatrici se sono di Trentinara ma loro dicono di essere di Capaccio, poi vuole sapere come le donne del paese cantavano le ninnenanne ai loro bambini. Carmela, dunque, declama qualche verso di alcuni canti con l’incipit: "Ieressera passaie pe’ sotto Pazzano" e un altro "Me voglie fa ‘na casa a la montagna". Le altre presenti insistono affinchè li canti ma la ricercatrice afferma che per cantare una cilentana ci vogliono due voci ed è molto difficile eseguirla con una sola voce. Un'altra donna lì presente, infine, declama i versi di un ulteriore canto ("Mamma mama vaco a lu vie") e di una ninnananna ("Nonna nunnarella") per sollecitare la memoria di Carmela.

  • Durata 02:43
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Carmela D'Alessandro: voce, anonime: voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Gli informatori riferiscono sulle forme di lamentazioni funebri, recitando e cantando alcune formule rituali.

    Data: 1974

  • Durata 04:53
  • Luogo Montemarano
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci miste
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Sono elencati alcuni spettacoli messi in scena, per lo più favole, e la musica che li accompagna utilizzando un giradischi e un tamburo nelle scene di battaglia.

    Data: 1972

  • Durata 01:00
  • Luogo Castellammare di Stabia
  • Provincia Napoli
  • Regione Campania
  • Esecutore Lucio Corelli: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto monodico per San Nicola intonato da una pellegrina di Giugliano (Na). L’incipit dei canto, ’O glorioso San Nicola, ritorna anche all’inizio della seconda strofa intonata. Ciascuna delle due strofe termina poi con una sorta di ritornello o intercalare finale che recita: Evviva San Nicola! La grazia la sai tu! La grazia la sai tu!.

  • Durata 02:42
  • Data Sabato, 09 Maggio 1970
  • Luogo Bari
  • Provincia Bari
  • Regione Puglia
  • Esecutore Anonima: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Si tratta probabilmente del continuo della traccia precedente, prima bruscamente interrotta.

    Data: maggio 1974

  • Durata 02:35
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L’informatore spiega la differenza fra le varie marionette, le tecniche di costruzione, il periodo storico in cui sono state realizzate. Inoltre, sono elencati una serie di dati sulle dimensioni delle marionette campane, e le differenze con i pupi siciliani. Il maggior peso delle marionette campane, spiega l’informatore, è causa di uno sforzo notevole per le braccia del puparo.

    Data: 1972

  • Durata 03:56
  • Luogo Castellammare di Stabia
  • Provincia Napoli
  • Regione Campania
  • Esecutore Lucio Corelli: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Alcuni pellegrini intervengono al microfono in rappresentanza dei rispettivi gruppi di appartenenza: un devoto di Casapesenna (Ce) formula un ringraziamento rivolto al santo per una grazia ricevuta. Segue una preghiera al santo letta da un pellegrino di Casaluce (Ce), l'intervento di una devota di Villa di Briano (Ce), di un bambino di Teverola (Ce) e di nuovo di un uomo di Casaluce; tali interventi, rivolti a San Nicola, consistono in dichiarazioni di devozione e nell'esaltazione delle virtù miracolose del santo. Un pellegrino di Giulianova (Te), recita alcune preghiere (il Padre Nostro e l'Ave Maria). L’ultimo intervento consiste in un ringraziamento per una grazia ricevuta da parte di un altro pellegrino, il quale descrive dettagliatamente il proprio stato di malattia e la sua risoluzione ad opera del santo: non viene specificata l’esatta tipologia della malattia, ma viene descritto uno stato acuto di sofferenza e una permanenza di diversi giorni in ospedale, durante la quale il santo si sarebbe manifestato in sogno al malato. San Nicola, nel sogno, dà un calcio al letto su cui giace il malato, provocando in quest’ultimo una immediata e violenta sensazione di benessere e procurandone la successiva guarigione.

  • Durata 12:59
  • Data Sabato, 09 Maggio 1970
  • Luogo Bari
  • Provincia Bari
  • Regione Puglia
  • Esecutore Anonimi: voci
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La registrazione contiene una conversazione con due operai che parteciparono agli scavi e alla bonifica dell’area termale sulfurea.

    Data: 1975

  • Durata 03:04
  • Luogo Rocca San Felice (contrada Santa Felicita)
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L’informatore narra la propria esperienza di consultazione con diversi maghi e carismatici della provincia di Avellino. Ricorda l’incontro con il mago di Arcella, le motivazioni della visita, il malessere del figlio, le azioni curative del mago e la tariffa economica della consulenza. Dopo parla dei disturbi psicologici del figlio per il quale non trova rimedio o cura. Inoltre, l’informatore riferisce su alcune tecniche curative e terapie con erbe medicinali consigliate dai diversi maghi consultati; poi ricorda in particolar modo gli incontri con la mistica Marietta di Ortanova, in provincia di Foggia, e con alcuni carismatici napoletani. Nel finale l’uomo spiega la propria perdita di fiducia in queste figure carismatiche.

    Data: 1974

  • Durata 20:02
  • Luogo Montemarano
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimo: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto monodico senza accompagnamento strumentale. Una delle informatrici invita Carmela a cantare una celentana ma lei intona un brano che sembra attinto dal repertorio urbano della canzone napoletana. L’incipit è "Marenarella ca ‘na stella pare/ Ca dinto all’uocchie tiene ‘o cielo e ‘o mare" (Marinarella che una stella sembri/ Che dentro agli occhi hai il cielo e il mare).

  • Durata 01:55
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Carmela D'Alessandro: voce, anonime: voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto rievoca la sua discesa dal cielo per incarnarsi nel corpo della zia, incaricato dal Giudice Supremo. Ricorda che la vita terrena non è eterna e che una volta saliti in cielo lo troveranno a difenderli. Recita alcune preghiere e formule di tipo liturgico. Si rivolge costantemente ai Santi e alla Madonna Addolorata. Descrive il passaggio attraverso diverse sale del Paradiso dove si viene giudicati e condannati a soffrire nel Purgatorio in attesa di accedere al Paradiso. Recita un vero e proprio dialogo tra la Madonna e Gesù, in cui la prima intercede per un’anima, perché possa scontare meno anni di sofferenze nel Purgatorio.

  • Durata 30:27
  • Data Mercoledì, 30 Marzo 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Il brano contiene un canto sul tamburo con tammorra e l'alternarsi di diverse voci maschili. In sottofondo i fischi e le urla dei danzatori che spesso accompagnano il canto con le parole "Uè Marò Marò Marò". Buona parte del testo cantato risulta difficilmente comprensibile.

  • Durata 04:27
  • Data Domenica, 25 Aprile 1976
  • Luogo Pagani
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, tamburo a cornice, voci
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L’intervista contiene dati e peculiarità sulle differenze tra pupi campani e pupi siciliani. Inoltre, l’informatore fornisce un quadro storico nel quale individua il periodo di decadenza dell’artigianato dei pupi e l’introduzione di creazioni industriali.

    Data: 1972

  • Durata 01:35
  • Luogo Castellammare di Stabia
  • Provincia Napoli
  • Regione Campania
  • Esecutore Lucio Corelli: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Parte finale del canto cominciato nelle due registrazioni precedenti.

  • Durata 01:17
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce femminile, voci maschili, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto sente che c’è qualcuno che ha bestemmiato. Lo chiama, ricordando che tutti sono bestemmiatori, comprese le donne. Sceglie un presente e dice di avvicinarsi e di lasciarsi andare tra le sue braccia. Gli fa promettere di non ripeterlo. Solo così tornerà la tranquillità nella sua casa. Gli domanda se riconosce Alberto che è vicino a lui e lo abbraccia. Lo chiama per nome, Raffaele, ingiungendogli di prendere la corona e di portarla a casa. Giuseppina/Alberto dice di sapere che il figlio del devoto ha avuto dei problemi. Il devoto dice che il figlio è cieco.

  • Durata 04:25
  • Data Mercoledì, 30 Marzo 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L’informatrice narra un caso di possessione e spiritismo del quale fu vittima una donna di Acerno (Sa); ricorda forme e effetti della possessione, e le azioni risolutive per liberare la donna.

    Data: 1974

  • Durata 03:26
  • Luogo Montemarano
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonima: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La ricercatrice chiede a Carmela se conosce storie "sulle tarantole, sui ragni" ma la donna nega, anche se potrebbe averle dimenticate. Annabella Rossi, poi, vuole sapere come la donna cantava la ninnananna ai suoi bambini: l'informatrice declama soltanto qualche verso ma poi decide di cantarli. La registrazione si interrompe per poi riprendere subito in un punto dell'esecuzione.

  • Durata 04:38
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Carmela D'Alessandro: voce, anonime: voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Gli informatori spiegano alcune forme di devozione praticate nell'area del santuario, narrano la storia di una ragazza miracolata da Santa Felicita, una serie di grazie ricevute da fedeli e devoti che si recavano a fare bagni e abluzioni nelle acque considerate curative e miracolose. Inoltre, si analizza l’aspetto economico dei bagni e delle acque termali.

    Data: 1975

  • Durata 19:40
  • Luogo Rocca San Felice (contrada Santa Felicita)
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Frammento dell’esecuzione di una marcia da parte di una piccola banda musicale.

  • Durata 01:29
  • Data Sabato, 09 Maggio 1970
  • Luogo Bari
  • Provincia Bari
  • Regione Puglia
  • Esecutore Anonimi: trombe, tromboni, grancassa, rullante, piatti
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra e voce maschile. I partecipanti all'esecuzione accompagnano il canto con fischi, urla e battito di mani. Buona parte del testo cantato risulta difficilmente comprensibile. Alla fine dell’esecuzione un signore osserva "Ah, s’è fernuto o tammurro?!" (intendendo forse il canto e ballo sul tamburo) imprecando una bestemmia di dispiacere.

  • Durata 01:45
  • Data Domenica, 25 Aprile 1976
  • Luogo Pagani
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce maschile, tamburo a cornice, voci
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Ballo sul tamburo con tammorra e castagnette. L'esecuzione si interrompe per poi riprendere dopo pochi secondi. Voci dei danzatori che partecipano con fischi e battito di mani.

  • Durata 01:39
  • Data Domenica, 25 Aprile 1976
  • Luogo Pagani
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L’intervista contiene informazioni e ricordi su indemoniati, donne possedute e su una guaritrice locale.

    Data: 1975

  • Durata 02:00
  • Luogo Rocca San Felice (contrada Santa Felicita)
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Intervista a due cittadine che raccontano di apparizioni di spiriti a mezzogiorno e mezzanotte "per tutta Bagni": persone morte violentemente che continuano a vagare sulla terra perchè decedute "prima del tempo". Sono documentate alcune domande di Paolo Apolito alle stesse interlocutrici. La registrazione si interrompe bruscamente, probabilmente per la fine del nastro, e prosegue con una cittadina che afferma che le apparizioni degli spiriti sono avvenute in passato e spesso si impossessavano delle persone che bevevano la "cuntrura" a mezzanotte; i posseduti dovevano essere "smerditti" in chiesa per essere liberati; non si poteva sapere con precisione dove sarebbero avvenute le apparizioni degli spiriti.

    Data: maggio 1974

  • Durata 05:12
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci femminili
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La ricercatrice chiede alla anziana donna dei canti per la Festa della Madonna del Granato, ma dice di non ricordarne. Subito dopo l'informatrice declama alcuni versi e alla richiesta di cantarli intona un canto monodico senza accompagnamento strumentale. L'incipit è "E me ne voglio ire monte monte/ Pe gghì a truvà lu core de l’amante" (E me ne voglio andare montagna per montagna/ Per andare a trovare il cuore dell’amante). Una delle presenti invita poi Carmela a cantare duie fiuri, vale a dire degli stornelli, così Carmela ne intona uno avente come incipit un quinario tipicamente usato in questa tipologia di canto: "Fior di viola". La registrazione si interrompe prima che l'esecuzione sia conclusa.

  • Durata 03:24
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Carmela D'Alessandro: voce, anonime: voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L’informatore ricorda un incontro avuto circa venti anni prima con un lupo mannaro del paese, un uomo nato il 25 dicembre e per questo motivo, secondo una credenza locale, affetto da licantropismo. Sono descritte le caratteristiche fisiche, le azioni, i periodi dell’anno nei quali agivano i lupi mannari. Nel finale gli informatori spiegano le cause della maggiore diffusione di lupi mannari in passato, per effetto della trasgressione di un tabù ormai accettato dalle nuove generazioni e dalle istituzioni cattoliche. Viene spiegata anche la differenza di genere in tali forme di spiritismo e possessione; le donne nate in un determinato periodo dell’anno diventano janare (streghe).

    Data: 1974

  • Durata 11:58
  • Luogo Montemarano
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto urla contro una devota che si è comportata da 'cattiva'. La devota piange. Chiede se la donna ha detto la preghiera vicino a Gesù. La donna grida che non può andarsene, ha paura, Giuseppina/Alberto la tranquillizza. Urla lancinanti della donna. L'esorcismo prosegue tra le grida della donna e Alberto che ordina al ‘maligno’ di liberare il corpo della donna e se è comandata da colui ‘che guarda la porta dell'Inferno’. La donna cade in preda alla trance. Prosegue l'esorcismo per scacciare la fattura. La giovane donna continua a lamentarsi.

  • Durata 05:53
  • Data Mercoledì, 30 Marzo 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra, castagnette e l'alternanza di voci maschile e femminili. I danzatori accompagnano il canto con fischi, urla e battito di mani. Le voci dei cantori non sono facilmente distinguibili perché lontane dal registratore audio.

  • Durata 03:57
  • Data Domenica, 25 Aprile 1976
  • Luogo Pagani
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, voci femminili, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La registrazione documenta un’ispezione nell’area termale con commenti e descrizioni del paesaggio forniti dall’informatore.

    Data: 1975

  • Durata 07:18
  • Luogo Rocca San Felice (contrada Santa Felicita)
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Gli informatori raccontano alcuni episodi di stregoneria legati alle janare (streghe), poi descrivono alcune azioni rituali e formule magiche utilizzate da tali figure dedite a culti stregoneschi e notturni.

    Data: 1974

  • Durata 04:13
  • Luogo Montemarano
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Frammento di canto monodico senza accompagnamento strumentale. Alla fine del brano la cantora chiede "Piaciuta chesta?" (Piaciuta questa?). La registrazione non documenta l'inizio dell'esecuzione.

  • Durata 00:56
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Carmela D'Alessandro: voce
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto inizia la predicazione ringraziando lo Spirito Santo di averlo inviato a distribuire grazie. Si meraviglia di quante persone hanno portato con sé i panni dei loro parenti ammalati perché siano benedetti. Cita numerosi Santi che con lui saranno nelle sale del Paradiso in veste di avvocati delle anime salite al cielo. Sollecita a chiedere le grazie e a gettare tra le sue mani il pane in dono, perché sia portato in Paradiso. Invita a recitare insieme le preghiere, per gli ammalati, per i lavoratori emigrati. Invita a tenersi pronti per il Giudizio e recita il dialogo tra la Madonna e Gesù per ridurre da 50 anni a 20 anni la pena a un’anima appena giunta. Dice che il Paradiso non si compra con il denaro e che lui non lo richiede ai suoi devoti. Invita a bastonare chi altri chiederà loro denaro. Poi ricorda che sarebbe necessaria una sala più grande per contenere tutti coloro che arrivano. Spinge i presenti a gridare che la realizzeranno loro stessi e che un giorno lui sarà Beato e lascerà il corpo della zia.

    Data: 1966

  • Durata 40:50
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra, castagnette e diverse voci maschili. I partecipanti accompagnano l'esecuzione con urla e fischi.

    Data: maggio 1974

  • Durata 03:13
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra, castagnette e voce maschile. I partecipanti all'esecuzione accompagnano il canto con fischi, urla e battito di mani. La voce del cantore non è facilmente distinguibile perché lontana dal registratore audio; si distinguono invece i fischi e le urla dei danzatori che spesso accompagnano il canto con le parole "Uè Marò Marò Marò". L'atmosfera è festante, una partecipante invita i presenti a fare un brindisi.

  • Durata 02:29
  • Data Domenica, 25 Aprile 1976
  • Luogo Pagani
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce maschile, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    L’informatore esprime giudizi e opinioni sul sindaco del paese.

    Data: 1975

  • Durata 03:09
  • Luogo Rocca San Felice (contrada Santa Felicita)
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimo: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Gli informatori riferiscono sui lupi mannari e su altre credenze magiche del luogo. Uno degli informatori ricorda e descrive il proprio incontro notturno con un lupo mannaro.

    Data: 1974

  • Durata 05:48
  • Luogo Montemarano
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto invoca e nomina numerosi Santi. Ad ognuno rivolge richieste particolari in favore di ammalati, emigrati, donne sole e i bambini. Parla della gioventù che non rispetta i propri genitori. Invita a non bestemmiare e a pregare insieme i Santi e Alberto Glorioso. Descrive il Giudizio a cui saranno sottoposte le anime quando giungeranno dinanzi al Tribunale Divino. Invita i devoti a tenere stretti tra le mani i panni che hanno portato da benedire. Recita formule paraliturgiche a favore di chi richiede grazia e invita a recitare insieme le preghiere (Ave Maria, Gloria al Padre, Eterno Riposo, Credo). Ricorda di non bestemmiare e infine dispensa benedizioni raccomandandosi ai Santi (San Nicola, San Serafino, San Giovanni, Sant’Antonio…).

  • Durata 33:26
  • Data Sabato, 02 Aprile 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto monodico senza accompagnamento strumentale di tema amoroso. L'incipit è: "Quanta si fatta brutta, maratena!" (Quanto ti sei fatta brutta, povera te!).

  • Durata 01:18
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Carmela D'Alessandro: voce, anonime: voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra, castagnette e l'alternarsi di una voce maschile e di una femminile secondo una modalità tipica dell'agro nocerino-sarnese. I partecipanti accompagnano l'esecuzione con urla e incitamenti ("Ih", "Ah"). La prima parte del testo cantato risulta incomprensibile.

    Data: maggio 1974

  • Durata 02:18
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce femminile, voce maschile, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi, Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Esecuzione di un ballo sul tamburo con sola tammorra. In sottofondo le voci dei partecipanti festanti ed in lontananza la voce di un cantore difficilmente decifrabile.

  • Durata 00:55
  • Data Lunedì, 25 Aprile 1977
  • Luogo Pagani
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: tamburo a cornice, voci
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La ricercatrice chiede a Carmela: "Per carnevale che cantavate?" e le donne presenti rispondono "Zeza, canta Zeza!". La cantora allora intona la Canzone di Zeza (con incipit: "Oi Zeza vì ca io mo esco") eseguendo sia le parti femminili che quelle maschili (marito, moglie e figlia).

  • Durata 03:05
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Carmela D'Alessandro: voce, anonime: voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Una donna urla. Giuseppina/Alberto ordina allo spirito maligno di andare via e di lasciare libera la donna; la giovane urla e si lamenta, piange. La giovane risponde “Non voglio, non è possibile”. Alcuni parenti la sollecitano a baciare Gesù (un’immaginetta, forse) e le dicono di fare quello che chiede Giuseppina. Giuseppina le chiede “Chi ti ha comandato?” lei risponde “Dio”. Giuseppina parla in dialetto, velocemente. Giuseppina invita a non fermarsi nella preghiera. La giovane sembra contorcersi dal dolore e si lamenta con voce sempre più roca. Giuseppina invoca i Santi. I parenti raccontano di una fune e di un tentativo di suicidio. Giuseppina comincia a parlare in modo colloquiale vicino alla giovane, che sembra calmarsi. Dice che la giovane ha subito una fattura. Riprende la litania esorcista con una serie di formule liberatorie. “Nell’acqua te ne vai a bollire. Esci da questo corpo di Teresa! Lasciala libera…”. “Non la faccio uscire, non la faccio uscire io… Io non sono un’anima buona!” “Ti voglio portare al Purgatorio coi Santi e poi ti porto al Paradiso, anche tu vieni perdonata”.

  • Durata 16:25
  • Data Sabato, 02 Aprile 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra, castagnette e l'alternarsi di diverse voci maschili e femminili. L'esecuzione risulta in diversi punti piuttosto confusionaria poichè spesso le voci si sovrappongono e i partecipanti accompagnano l'esecuzione con urla, fischi e incitamenti ("Ih", "Ah") in modo particolarmente intenso. Molti dei presenti inoltre intonano insieme al cantore la vocale "a" alla fine del verso sulla cosiddetta vutata, che chiude ciascun ciclo cantato e danzato.

    Data: maggio 1974

  • Durata 18:51
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci femminili, voci maschili, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi, Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra, castagnette e voce maschile. I partecipanti all'esecuzione accompagnano il canto con fischi, urla e battito di mani. La voce del cantore non è facilmente distinguibile perché lontana dal registratore audio.

  • Durata 03:17
  • Data Domenica, 25 Aprile 1976
  • Luogo Pagani
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce maschile, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La ricercatrice vuole sapere fino a quando hanno fatto la Zeza a Capaccio e le informatrici dicono che erano ancora bambine, molto probabilmente tra il 1942 e il 1943. Gli attori che la mettevano in scena erano tutti uomini e per interpretare le parti femminili si travestivano. I personaggi si chiamavano Vincenzella, Don Nicola e Zeza, il marito Vicienzo (Vincenzo) ed era travestito da Pulcinella.

  • Durata 02:07
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonime: voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La folla che riempie il santuario si lamenta, si odono pianti e invocazioni. Poi Giuseppina/Alberto comincia a predicare. Si rivolge alla Madonna e parla del Paradiso. Ricorda di essere stato comandato a scendere tra i suoi devoti e di intercedere con la Madonna che copre tutti col suo manto. Prega Dio di concedere tutte le grazie richieste, soprattutto per coloro che sono stati devoti di Alberto dal primo giorno. Elenca numerosi Santi, descrivendoli circondati dai sofferenti, da bambini paralizzati. A volte la voce di Giuseppina/Alberto emerge quasi sommersa dal pianto collettivo. Invoca la Madonna perché ricopra sotto il suo manto chi si rivolge ad Alberto Glorioso. Descrive le scene del Giudizio delle anime accolte nelle sale del Paradiso, dove con i Santi Avvocati si decideranno le condanne (anni di sofferenza nel Purgatorio o l’eternità nell’Inferno). Si rivolge alle mamme, “al bambino che non parlerà la lingua si discioglie e la voce tornerà”. Lunga serie di formule paraliturgiche e preghiere.
    Rievoca la sua discesa sulla Terra dopo la sua morte. Ricorda le sofferenze della zia e il male fatto da alcuni contro di lei. Invita a credere in Alberto, solo lui scopre i mali dei devoti e potrà salvarli. Invita a imparare a memoria la preghiera che reciterà. Si rivolge ai bestemmiatori, ad alcuni, che alzano la mano, fa promettere di non farlo più. Invita a chiudere gli occhi per vedere Gesù e la Madonna. La gente intorno piange.

  • Durata 42:11
  • Data Sabato, 26 Novembre 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra e voce femminile. I partecipanti accompagnano l'esecuzione con dei fischi.

    Data: maggio 1974

  • Durata 02:08
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce femminile, tamburo a cornice
  • Autore Annabella Rossi, Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra, castagnette e l'alternarsi di diverse voci femminili e maschili che spesso si sovrappongono rendendo l'esecuzione piuttosto disordinata. L'atmosfera è festante, i partecipanti accompagnano il canto con urla, fischi e incitamenti ("Ih", "Ah"), in sottofondo si distinguono inviti alle danze. La registrazione s’interrompe in modo brusco.

    Data: maggio 1974

  • Durata 12:23
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci femminili, voci maschili, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi, Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La chiamavano Cosetta, composta da Cesare Andrea Bixio nel 1918 narra la vicenda di un giovane studente innamorato di Cosetta la fioraia. Probabilmente il brano fu ispirato dall’omonimo film muto del 1917 con la regia di Eugenio Perego, soggetto e sceneggiatura di Lucio D’Ambra e con protagonista l’attrice di origine polacca Soava Gallone (pseudonimo di Stanislava Winaver) che interpretava appunto il ruolo di Cosetta. Col titolo La chiamavano Cosetta ci risulta anche un romanzo del poeta e scrittore napoletano Giuseppe Teatamo (1885-1941). La canzone fu incisa nel 1923 anche da Eugenio Cibelli per la Victor (B-27291). Alla fine del brano si svela il nome della cantora: Carmela D'Alessandro di settantanove anni.

  • Durata 02:10
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Carmela D'Alessandro: voce, anonime: voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto inizia la predicazione: “Sono Alberto Glorioso servitore di Dio”. Enumera i Santi Avvocati che tramite la sua intercessione doneranno grazie ai suoi devoti. Insieme alla Madonna lui darà sollievo ai sofferenti. Invita a recitare la preghiera che ha insegnato: “Padre Domine crocifisso…”. Alterna le descrizioni del Paradiso gioioso e le sofferenze terrene che lui può alleviare. Fa recitare coralmente diverse preghiere in sequenze sempre simili. Invita a rivolgere le preghiere in favore delle anime abbandonate. Benedice i panni tenuti tra le mani dai devoti.

  • Durata 22:15
  • Data Venerdì, 09 Dicembre 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Mentre la ricercatrice chiede a Carmela se ha sempre vissuto a Capaccio lei intona qualche verso della canzone napoletana 'A sunnambula del 1957 (testo di Gigi Pisano e musica di Eduardo Alfieri) cantata per la prima volta da Aurelio Fierro. Il brano ispirò anche il film Carmela è una bambola di Gianni Puccini del 1958.

  • Durata 00:28
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Carmela D'Alessandro: voce, anonime: voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    La predicazione di Giuseppina/Alberto viene interrotta dai lamenti di una giovane. Giuseppina/Alberto domanda se c’è uno spirito maligno e se vuol essere salvata. La giovane racconta di dieci anni di sofferenze. La giovane di nome Immacolata parla con la voce di “Andrea” che è dentro di lei. Dialogo con i parenti della giovane sul suo comportamento. Giuseppina recita formule esorcistiche nominando lo Spirito Santo, la Divina Provvidenza. Ordina all’anima in pena di andare prima nel Purgatorio, se aspira al Paradiso. Giuseppina/Alberto invita l’anima a lasciare libera Immacolata e a non tornare. Invoca i Santi e la Madonna a salvare l’intera famiglia della giovane. Parla in dialetto e fa promettere di non bestemmiare. Aggiunge che potrà benedire e donare la sua bontà a tutti quando ci sarà la nuova cappella con la ‘pietra santa’.

  • Durata 13:55
  • Data Venerdì, 09 Dicembre 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra, castagnette e l'alternarsi di diverse voci maschili che spesso si sovrappongono rendendo l'esecuzione piuttosto disordinata. L'atmosfera è festante, i partecipanti accompagnano il canto con urla, fischi e incitamenti ("Ih", "Ah"). Molti dei presenti, inoltre, intonano insieme al cantore la vocale "a" alla fine del verso sulla vutata e invitano frequentemente alle danze "Balla bà!".

    Data: maggio 1974

  • Durata 04:36
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi, Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Carmela canta un'ultima canzone che narra di una sfortunata storia d'amore.

  • Durata 01:49
  • Data Giovedì, 12 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Carmela D'Alessandro: voce, anonime: voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto invoca i Santi ricordando i nove anni che lo hanno visto scendere nel corpo della zia. Dice che è arrivato il momento delle grazie e invita a tenere in alto i panni portati dai devoti, che attendono la benedizione. I Santi solleveranno le carni dei sofferenti per donare loro le grazie. Ripete la domanda “Sono Alberto per voi?” (o “Sono Alberto presente?”) alla quale i devoti rispondono affermativamente. Rappresenta il dialogo tra la Madonna e Gesù per la riduzione degli anni di Purgatorio a carico di un’anima appena giunta alle porte del Paradiso. Sollecita anche con modi bruschi tutti a pregare e a ripetere le sue parole. Descrive la discesa agli Inferi delle anime dannate.

  • Durata 14:52
  • Data Venerdì, 09 Dicembre 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra, castagnette e l'alternarsi di due voci maschili. Molti dei presenti inoltre intonano insieme al cantore la vocale "a" alla fine del verso sulla vutata. La prima parte del testo cantato risulta incomprensibile.

    Data: maggio 1974

  • Durata 03:12
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi, Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra, castagnette e voce maschili. I partecipanti accompagnano il canto con urla, fischi, incitamenti ("Ih", "Ah") e intonano insieme al cantore la vocale "a" alla fine del verso sulla vutata.

    Data: maggio 1974

  • Durata 00:51
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce maschile, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi, Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Annabella Rossi si presenta alla sorella del parroco di Laurino che le racconta la storia di Sant'Elena. La donna, originaria di Sacco (Na), dice che il fratello ha scritto un libro sulla vicenda e che la santa abitava a Laurino; tante sono le grazie elargite, in passato di più perchè "Adesso la fede è finita". L'informatrice poi narra della disputa tra i paesi di Piaggine (Sa) e Laurino per chi dovesse avere Sant'Elena dalla Germania, così fecero decidere a due vitelli ognuno dei quali tirava verso il proprio paese (questo tipo di leggenda fondativa del culto ricorre per molte altre Madonne divise tra due paesi confinanti), alla fine vinse quello di Laurino. La sorella del parroco continua dicendo che la statua di Sant'Elena è conservata nell'urna, viene portata in processione ogni dieci anni e l'anno scorso hanno tentato di rubarla. Segue un minuto e mezzo circa di silenzio, la registrazione si interrompe per poi riprendere con la ricercatrice che chiede "Chi è il primo santo qui entrando a destra?" e si sente una voce in sottofondo che risponde "San Francesco".

  • Durata 05:24
  • Data Venerdì, 13 Agosto 1976
  • Luogo Laurino
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Sorella del parroco di Laurino: voce
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto parla con due donne (forse una madre e una figlia). Una dice di avere tre bambini. Domanda cosa dicono loro gli spiriti maligni e se vogliono essere salvate. Poi invita a ripetere la preghiera alla Madonna e ad Alberto, da lei comandato sulla Terra. Prosegue con le formule esorcistiche per allontanare l’anima dannata dal corpo della giovane.

  • Durata 02:00
  • Data Venerdì, 09 Dicembre 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra, castagnette e l'alternarsi di due voci maschili e una femminile secondo una modalità tipica dell'agro nocerino-sarnese. I partecipanti accompagnano il canto con urla, fischi e incitamenti ("Ih", "Ah") e intonano insieme al cantore la vocale "a" alla fine del verso sulla vutata.

    Data: maggio 1974

  • Durata 03:34
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce femminile, voci maschili, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi, Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto monodico. In sottofondo il chiacchiericcio indistinto dei fedeli. Il testo cantato non sempre è chiaramente comprensibile. La registrazione contiene diversi momenti di silenzio e non documenta l'inizio dell'esecuzione. Questo e i prossimi brani sono stati eseguiti, probabilmente, all'interno del santuario della Madonna del Granato.

  • Durata 01:53
  • Data Domenica, 15 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce femminile, voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Tra il frastuono della folla accorsa per l’anniversario della morte di Alberto, Giuseppina/Alberto inizia la sua predicazione. Invoca un abbraccio collettivo nei suoi confronti da parte dei devoti che urlano e si lamentano. Grida di non abbandonarlo. Si odono grida e pianti di bambini. Ripete di non abbandonare la zia, che sarebbe morta senza l’intervento della Madonna. Molti piangono e invocano Alberto. Invoca numerosi Santi. La predicazione è esaltata e straziante, in crescendo emotivo con frequenti appelli ai devoti, come a sollecitare la trance collettiva in occasione della giornata ‘speciale’, in quanto anniversario della morte di Alberto. Preghiere collettive e richieste di conferma corale sulla presenza di Alberto.

  • Durata 20:47
  • Data Martedì, 25 Ottobre 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto monodico in onore della Madonna del Granato. L’incipit testuale è: "Lu rusario c’ammu cantato/ La Maronna s’è presentata" (Il rosario che abbiamo cantato/ La Madonna si è presentata). In sottofondo il chiacchiericcio indistinto dei fedeli. Il brano è documentato nella sua integrità.

  • Durata 01:32
  • Data Domenica, 15 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce femminile, voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo con tammorra, castagnette e l'alternarsi di due voce maschili.

    Data: maggio 1974

  • Durata 01:05
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, tamburo a cornice, castagnette
  • Autore Annabella Rossi, Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto avvia la predicazione con l’invocazione ai Santi e alla Madonna e presentandosi come Alberto Glorioso dispensatore di grazie. Benedice i panni portati dai devoti. La predicazione è cantilenante e frequenti le brevi pause. Riprende il tema della zia sofferente che va aiutata e che lui aiuterà insieme agli altri suoi familiari. Dal pubblico pianti e lamenti. Ricorda che la sua predicazione è come una lettura del Vangelo comandata alla sua anima da Gesù. Afferma che la sua anima è stata disprezzata (così come i suoi familiari) e invoca l’aiuto e il sostegno dei suoi devoti. Racconta di una grazia concessa a un devoto che aveva sofferto per quattro anni pur rivolgendosi a vari Santi. Invita a recitare in coro la sequenza di preghiere: Padre Nostro, Ave Maria, Gloria Padre, Eterno Riposo. Ai devoti chiede spesso se credono nella sua presenza e invita a non tornare coloro che negano la presenza della sua anima. Dialoga poi a voce alta con alcuni fedeli che lo invocano per cose personali e familiari, chiedendo loro i motivi del loro problema. Poi riprendere la predicazione per tutti prescrivendo comportamenti e preghiere. Ritorna la litania dell’enumerazione di Santi, Spirito Santo e Gesù, nell’invocazione costante alla Madonna “Mamma Addolorata”.

  • Durata 32:25
  • Data Mercoledì, 16 Novembre 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto in onore della Madonna del Granato a due voci all’unisono e sulla stessa linea melodica del brano documentato nella della traccia precedente. Alla fine del brano le cantore chiedono la grazia alla Madonna del Granato.

  • Durata 01:45
  • Data Domenica, 15 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci femminili, voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Fronna a due voci maschili. Questa forma di canto non prevede l'accompagnamento strumentale ed è caratterizzata da un andamento ritmico libero e dalla fioritura melodica molto elaborata e complessa. Il secondo cantore inizia col classico stereotipo verbale di questo tipo di canto, ovvero "Fronna 'e limone". Subito dopo interviene il ritmo di un tamburo a cornice che però si spegne subito.

    Data: maggio 1974

  • Durata 02:11
  • Luogo Scafati
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili
  • Autore Annabella Rossi, Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Una donna canta alla Mamma Addolorata. Intorno pianti e lamenti. Giuseppina/Alberto interrompe il canto. Vicino a lei i singhiozzi isterici di una giovane posseduta. Dialogo serrato tra i due, con Giuseppina/Alberto che indaga su chi la comanda: la risposta è “Satana”. Formule esorcistiche per scacciare il maligno (invocando anche l’aiuto di Sant’Antonino, abate esorcista) e domande ai parenti sui comportamenti della giovane.

  • Durata 06:32
  • Data Mercoledì, 16 Novembre 1966
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Altro canto monodico in cui la cantora invoca l'aiuto della Madonna del Granato in modo struggente. In questo caso la linea melodica sembra la stessa del canto documentato alla traccia 17. L’incipit è "Falle pe’ carità/ Neh ‘sta grazia nun te scurdà" (Fallo per carità/ questa grazia non ti scordare). Dopo l'esecuzione alcune fedeli consolano, molto probabilmente, la cantora e parlano di un povero bambino rimasto senza genitori e di soldi giunti dall'America. Il dialogo non è di facile comprensione perchè le fedeli parlano a bassa voce.

  • Durata 06:42
  • Data Domenica, 15 Agosto 1976
  • Luogo Capaccio
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce femminile, voci
  • Autore Enzo Bassano, Patrizia Ciambelli

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto avvia la predicazione con l’invocazione ai Santi e alla Madonna e presentandosi come Alberto Glorioso presente tra i suoi devoti. Benedice i nuovi arrivati. Litania paraliturgica con descrizione dell’entrata del Paradiso con le anime appena lì giunte. Il cerchio dei Santi Avvocati a difesa delle anime e il passaggio gerarchico attraverso le diverse sale ‘celesti’. Preghiere collettive e preghiera, dettata e ripetuta in coro, dedicata ad Alberto Glorioso. Invita a stringere tra le mani i panni degli ammalati, portati dai devoti per la benedizione. Descrive le sofferenze e i dolori nelle case, dove lui con gli altri Santi porterà pace.

    Data: 1966

  • Durata 22:08
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Giuseppina/Alberto canta rivolgendosi alla Madonna Addolorata.
    Seguono delle preghiere collettive. Giuseppina/Alberto riprende l’invocazione ai Santi definendo la cerimonia una “messa raccomandata”. Seconda parte del canto rivolto alla Madonna (e nel corso del canto anche a Sant’Antonio). Riprende con il parlato i temi espressi nei versi del canto. Intona poi la terza parte del canto “Oh Mamma Addolorata Madre consolatrice”. Nel testo l’invocazione a Sant’Andrea perché apra la porta del Paradiso. Interruzioni e riprese del canto, che viene interrotto per pregare. Al termine della sequenza cantata Giuseppina/Alberto riprende la predicazione prima interrotta.

    Data: 1966

  • Durata 10:06
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Il rituale parte dalla domanda alla giovane posseduta “Quanti siete tutti?” “40.000!” (o i diavoli o le anime dannate). Giuseppe è il nome dell’anima dannata che è dentro il corpo della giovane donna. Dialogo serrato tra i due per individuare il peccato o i peccati alla radice della possessione. La giovane piange singhiozzando. Nel rituale esorcistico Giuseppina/Alberto passa dall’italiano al dialetto. Intervengono con commenti anche i parenti.

    Data: 1966

  • Durata 03:40
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori
  • Autore Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Una voce maschile legge la lettera di risposta, di un devoto, Giuseppe B., alla lettera, con immaginetta di Alberto Glorioso, ricevuta da Giuseppina Gonnella. Il devoto scrive di non poter andare a Campagna per motivi di salute. Racconta di aver sentito l’odore dei fiori nel momento in cui gli è stata consegnata dal figlio la lettera di Giuseppina/Alberto. Scrive che insieme allo scritto ce ne sono altri, uno per ogni nipote. Raccomanda due nipoti che picchiano la mamma e bestemmiano. Raccomanda alla zia di intercedere presso il nipote Alberto per la salvezza sua e dei suoi tre figli. La lettera è inviata da Roma.

    Lettera dall’Inghilterra, scritta in risposta alla lettera ricevuta da Campagna. Carmelo F. chiede una grazia di cui Alberto Glorioso conosce già la motivazione. Da quando il devoto si è rivolto ad Alberto (con uno scambio di lettere) ci sono miglioramenti ma rimangono le crisi. Si chiede intercessione per l’ottenimento della grazia e si invita Alberto a venire a trovare il devoto nella sua casa. Alla lettera è attaccato un pezzetto di stoffa perché sia benedetto. Una, tra le diverse donne presenti, aggiunge che Carmelo F. era ammalato e che Alberto lo ha guarito. Si prosegue parlando delle tante lettere ricevute dai devoti.

    Lettera dalla Francia. Una devota, Angelina D., racconta al “caro Alberto” che non gli ha scritto presto, perché era in viaggio e che tutti stanno bene. “Con la mano vostra” Dio li ha protetti e li proteggerà sempre. Vengono raccomandati alcuni parenti e i genitori che hanno sofferto molto. La lettera è rivolta a Natale (un parente di Giuseppina) e viene ricordata Giuseppina, maltrattata e derisa. Angelina accenna alla causa legale contro il marito. Alla causa ci si è presentati con cuore buono (come consigliato da ‘Alberto’), ma con voglia di vendetta.

    Lettera dal Canada. “Carissima zia Giuseppina e zio Natale”, tutti stanno bene con la protezione di Alberto Glorioso che controlla ogni loro passo. Lo scrivente, Carlo A., a nome di tutta la sua famiglia, dice di voler volare per poter ascoltare dal vivo le parole del Glorioso Alberto. Si chiude con una serie di saluti a tutti della famiglia Gonnella.

    Lettera da New York, del 26 dicembre 1967.
    Lettera da Roma con fotografia allegata. E’ di una donna disperata che allega la foto del proprio figlio. Nella lettera si racconta del padre del bambino che è sparito, scappando in America, sposando poi un’altra donna. Si dice di non far sapere del bambino, perché la famiglia di lei ne è all’oscuro. Chiede il perché dell’abbandono di Sant’Alberto e dice di desiderare il suicidio. Giuseppina, in dialetto, aggiunge particolari alla storia di questa donna.

    Il rilevatore dice che la sua impressione è che gli emigrati siano più devoti ad Alberto che i compaesani rimasti in paese.

    Data: successiva al dicembre 1967

  • Durata 17:50
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Michele Rizzo, rilevatore: voce
  • Autore Annabella Rossi, Michele Rizzo

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Incontro con Giuseppina Gonnella al termine di una cerimonia pubblica.
    Giuseppina racconta, in italiano dialettale e in dialetto stretto, del suo rapporto con Alberto che in lei si ‘incarna’. Parla dei suoi momenti quotidiani e della fatica di sopportare questa incarnazione. Parla anche una giovane nipote di Giuseppina (Anna Mauriello) che talvolta traduce il dialetto. Giuseppina parla del periodo precedente alla morte di Alberto e della sua famiglia. Il padre di Alberto era comunista e per questo Alberto fu mandato via dal seminario dove studiava. Racconta alcuni episodi della vita di Alberto. Giuseppina descrive la paralisi che la bloccò e durante la quale, sul letto di Alberto, l’anima di Alberto scese nel suo corpo. Descrive le prime raccomandazioni di Alberto su come si sarebbe dovuta comportare (indossare il vestito nero del lutto, ecc.). Descrive quello che Alberto racconta della sua esperienza in Paradiso e come guarisce gli ammalati. Rizzo legge una preghiera scritta su un foglio (datata 26 giugno 1962) e rivolta da Alberto alla Madonna. Domande sull’atteggiamento della Chiesa e dei sacerdoti locali. Racconto dei momenti successivi all’incidente mortale di Alberto. Rizzo chiede a Giuseppina il permesso di poter riprodurre le lettere ricevute per farle studiare all’Università di Roma. Si parla di come è stata edificata, con le offerte dei fedeli, la nuova chiesa per Alberto Glorioso (“la proprietà non è di nessuno, è del popolo”). Giuseppina parla della sua infanzia. Poi descrive cosa avviene nel momento in cui Alberto scende in lei (un’esperienza dolorosa come di una morte) e quando la lascia. Ricorda quando, dopo la prima discesa di Alberto nel suo corpo, lei indicò dove trovare il berretto di Alberto, che fu effettivamente trovato sotto sedile del camion da cui fu investito. Raccontando alcuni casi specifici, si parla delle malattie guarite da Alberto e di come riesce a togliere le fatture. Si parla anche del nervosismo del marito di Giuseppina che mal sopporta tutta la situazione, di pressione e di tensione costante.

    Data: successiva al dicembre 1967

  • Durata 01:01:58
  • Luogo Serradarce fraz. di Campagna
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Giuseppina Gonnella (a. 60) ex venditrice di pomodori: voce, Anna Mauriello (nipote di G. Gonnella): voce
  • Autore Annabella Rossi, Michele Rizzo