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060 La fame e il pane




Abitazione di Antonio Gravina. Giuseppe Russo (Trippetta) racconta un episodio riguardante Emanuele Gualano del 1918: secondo una antica legge demaniale i cittadini potevano raccogliere le olive su alcuni terreni vicini al paese fino al primo giorno di novembre, oltre non era più possibile. Gualano invitò la popolazione ad andare in massa a raccogliere le olive anche dopo questa data: si riunirono migliaia di persone con quell'intenzione. Zincone, con centinaia di fuochi, e Gualano alla testa. Arrivano degli squadroni di carabinieri. Gualano salì su un monticello di rocce e gridò ai carabinieri: "ve ne potete andare, perché questo è il nostro pane!". Allora non esisteva, per i più poveri, nemmeno il pane. A casa di Trippetta il pane non si vedeva mai, anche durante il fascismo: racconta che una volta, con degli amici, camminarono per quattro giorni per trovare lavoro e non avevano con sé nemmeno un po' di pane. Arrivarono fino a Torremaggiore dove trovarono un agricoltore che li fece lavorare. Solo con le lotte dei comunisti si è arrivati almeno "a campare".
Durata: 03:50
Data: 24 maggio 1977
Luogo: San Nicandro Garganico
Esecutori: Giuseppe Russo (Trippetta), nato nel 1910, muratore: voce
Autore: Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero, Alberto Vasciaveo
  
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