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Il primo e più importante etnodocumentarista di scuola demartiniana

Fondo Luigi Di Gianni

Tra il 1958 e il 1971, Luigi Di Gianni ha realizzato una serie di documentari che costituiscono un corpo unico nella storia del cinema italiano e una straordinaria ricerca antropologica, filtrata attraverso una rara sensibilità poetica. Dal lamento funebre carico di echi pagani in Basilicata alla devozione delle anime del Purgatorio a Napoli, dalle inquietudini spirituali che attraversavano il Gargano ai raduni di ossessi a Montesano del Salento, questi lavori rappresentano una delle più organiche testimonianze della cultura subalterna meridionale in una fase di tumultuoso trapasso.
Una particolarissima attenzione è stata dedicata nella sua notevole produzione cinematografica alla Basilicata che, da Magia Lucana a La Madonna del Pollino, scandisce le attività del primo e più rappresentativo dei documentaristi di ispirazione demartiniana, di origini lucane, da parte materna, e profondamente legato a questa terra "per un groviglio di motivi diversi. A parte le mie origini, c'era sicuramente un moto di istintiva solidarietà verso popolazioni ridotte a una situazione estrema di impotenza. In quella gente oltre tutto ho trovato anche una consapevolezza della propria condizione davvero rara e un senso estremo della propria dignità, sensazioni ed impressioni che si coglievano soprattutto sui loro visi, di una bellezza antica e interiore, una bellezza senza tempo, fuori dalla storia e appunto per questo capace di assumere anche un valore altamente emblematico".
Estraneo al clima del neorealismo e con ascendenze artistiche piuttosto insolite per un documentarista, come la predilezione per il cinema espressionistico tedesco e l'amore viscerale per Kafka, i suoi lavori non presentano motivi di grande interesse per quanto concerne lo specifico musicale (per le colonne sonore si è affidato per lo più a compositori contemporanei) ma offrono i contesti in cui meglio cogliere alcune espressioni musicali, essendo contestuali a importanti ricerche di Annabella Rossi che ha collaborato con lui per numerosi documentari.
Il fondo raccoglie i documentari girati in Campania, con il corredo di alcune foto di scena: nelle descrizioni si è preferito ricorrere il più possibile alla viva voce del regista, servendoci della lunga intervista che compare in apertura del volume Tra magia e realtà. Il meridione nell'opera cinematografica di Luigi Di Gianni, Squilibri editore, 2002. 

Ailano, la tradizione

Ailano, la tradizione (1/- )

Religiosità tradizionale in un paese del Casertano

Grazia e numeri

Grazia e numeri (11/- )

Il culto delle anime del Purgatorio

I fujenti

I fujenti (7/- )

Le confraternite della Madonna dell’Arco

Il lagno

Il lagno (1/- )

I segni del degrado in una periferia napoletana

La potenza degli spiriti

La potenza degli spiriti (1/- )

Il primo documentario dedicato al tema della possessione

L'Annunziata

L'Annunziata (1/- )

Una Napoli nascosta e silenziosa

L'Attaccatura

L'Attaccatura (5/- )

La magia domestica, il ritratto di Margherita

Montevergine

Montevergine (1/- )

Dall'arcaicità a forme contaminate di modernità

Morte e grazia

Morte e grazia (1/- )

Al santuario del Volto Santo, con il commento di Diego Carpitella

Possessione e nascita di un culto

Possessione e nascita di un culto (8/- )

Due documentari dedicati al caso di Giuseppina Gonnella

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