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Archivio Sonoro della Basilicata

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Roberto Leydi, Matera 1981 (8)

La raccolta è caratterizzata dalla ricorrenza del cupa cupa, con l'esecuzione di canti di questua e altri canti eseguiti dal solo Peppino Persia, già presente nelle registrazioni dell'ottobre 1952 di Ernesto De Martino e Diego Carpitella 

Una registrazione effettuata "in vitro" allo scopo di documentare i "residui di antichi stornelli materani", nella definizione del ricercatore. La raccolta è caratterizzata dalla ricorrenza del cupa cupa, nelle prime tracce predomina l'alternanza tra voce solista e coro, con l'esecuzione di diverse matinate materane, canti di questua eseguiti in occasione del carnevale, a volte anche sceneggiati dai membri del gruppo questuante; il resto sono canti eseguiti dal solo Giuseppe Persia, detto Peppino, che si accompagna alla chitarra o al tamburo a frizione. 
Figura importante per l'etnomusicologia italiana, fu uno degli informatori principali durante le campagne di ricerca in Basilicata, come testimonia la sua presenza nelle registrazioni dell'ottobre 1952 durante la spedizione lucana condotta da Ernesto De Martino e Diego Carpitella e promossa dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Fu anche attore per Francesco Rosi in Cristo si è fermato a Eboli (1979), tratto dal romanzo di Carlo Levi (Persia interpreta la parte di "ufficiale esattoriale"). Punto di riferimento per il repertorio a cupa-cupa, come per il repertorio urbano, è tutt'oggi riconosciuto tra i protagonisti indiscussi della vita musicale popolare materana degli ultimi cinquant'anni, essendo stato attivo fino alla sua morte avvenuta pochi anni fa.
Raccolta Basilicata 10 18BD242.

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  • Descrizione

    Il canto è preceduto dalla presentazione del genere, indicando le occasioni di esecuzione durante il carnevale ma soprattutto nella visita di onore ad una famiglia. Il canto, eseguito con l'ausilio di chitarra e tamburo a frizione (cupa cupa) alterna alle strofe eseguite dalla voce solista un ritornello corale a voci miste. Quest'ultimo riprende nell'incipit la formula stereotipa "cupa cupella", in riferimento allo strumento che dà il nome al canto.

    La registrazione è avvenuta nel 1981, data imprecisata.

     

  • Durata 05:28
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Peppino Persia: chitarra e voce maschile; anonimi: tamburo a frizione, voci femminili
  • Autore Leydi Roberto

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Preceduto da una breve presentazione che ne svela il doppio senso erotico, il canto è eseguito con solo accompagnamento del tamburo a frizione (cupa cupa). Il testo è enumerativo ed elenca elementi dell'abbigliamento. Alla voce solista si alterna il coro di voci femminili che riprende il termine "zingarella" da cui il titolo del canto.

    La registrazione è avvenuta nel 1981, data imprecisata.

     

  • Durata 03:53
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Peppino Persia: chitarra e voce maschile; anonimi: tamburo a frizione, voci femminili
  • Autore Leydi Roberto

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Nel canto, accompagnato da chitarra e tamburo a frizione, si alternano la voce maschile solista che intona le strofe del testo e il coro di voci miste che intona il ritornello. Il testo è sui generis e ironizza sulla giustapposizione di diverse categorie o gruppi sociali.

    La registrazione è avvenuta nel 1981, data imprecisata.

     

  • Durata 05:09
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Peppino Persia: chitarra e voce maschile; anonimi: tamburo a frizione, voci femminili
  • Autore Leydi Roberto

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto eseguito in occasione della trebbiatura sull'aia, la cui funzione, a detta dell'informatore, era quella di dare il ritmo ai cavalli che venivano utilizzati a tal scopo. Nonostante un accenno di accompagnamento a chitarra, il ritmo molto libero del canto e la timbrica tradiscono un'esecuzione originale esclusivamente vocale. Caratteristico è il forte vibrato vocale alla cadenza finale di ogni strofa. La registrazione risulta danneggiata intorno ai minuti 02:00.

    La registrazione è avvenuta nel 1981, data imprecisata.

     

  • Durata 04:49
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Peppino Persia: chitarra e voce
  • Autore Leydi Roberto

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Il canto, eseguito dalla ragazza rivolta al fidanzato, u ninni, prosegue nella seconda parte con la risposta del ragazzo per la sua fidanzata. La registrazione è compromessa dalla bassa qualità dell'audio.

    La registrazione è avvenuta nel 1981, data imprecisata.

     

  • Durata 03:21
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Peppino Persia: chitarra e voce
  • Autore Leydi Roberto

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Il testo del canto, che vede parlare in prima persona la moglie del pastore, racconta di momenti di vita dei pastori, in particolare della loro continua e prolungata lontananza da casa e dalla vita civile. Si tratta di un argomento ampiamente trattato nel repertorio lucano, con diverse varianti. Il documento è compromesso dalla scarsa qualità della registrazione.

    La registrazione è avvenuta nel 1981, data imprecisata.

     

  • Durata 02:24
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Peppino Persia: tamburo a frizione e voce
  • Autore Leydi Roberto

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto satirico eseguito con accompagnamento del tamburo a frizione. Il testo narra di un vecchio che si sposa con una ragazza promettendole di accontentarla, ma giunti alla prima notte di nozze non riesce a consumare il matrimonio e lei si pente della scelta fatta.

    La registrazione è avvenuta nel 1981, data imprecisata.

     

  • Durata 02:43
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Peppino Persia: tamburo a frizione e voce
  • Autore Leydi Roberto