Archivio Sonoro

Archivio Sonoro della Basilicata

Matera (32)

Gli interpreti della tradizione urbana materana.

Durante la permanenza in Basilicata, Steven Feld ha avuto come "base" per i suoi spostamenti la città di Matera dove è entrato in contatto con musicisti locali, interpreti per lo più della tradizione urbana. Tra questi i Larato che testimoniano come la trasmissione delle conoscenze musicali sia legata anche a rapporti di parentela ed avvenga all’interno di contesti familiari: Giuseppe e il figlio Alberico, diplomato in chitarra classica ma virtuoso di strumenti tradizionali, continuano infatti una tradizione appresa dal padre e nonno, Alberico, a sua volta esponente di spicco del contesto musicale materano. I repertori documentati in parte sono tradizionali, in parte interni a una variegata produzione musicale urbana.

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  • Descrizione

    Sonata eseguita durante le processioni religiose. Come di consueto, la zampogna introduce mentre la ciaramella e la "cucchia" si inseriscono dopo. Con il termine "cucchia" si indica una coppia di ciaramelle suonata da un unico suonatore; entrambi gli strumenti hanno un numero di fori digitali, e quindi un'estensione, inferiore rispetto allo strumento solista; per ottenere ciò, i fori in eccesso vengono occlusi con della cera d'api. Sono accordate tra loro per terze: la ciaramella più grave viene chiamata "maschio", quella più acuta "femmina". Viene sempre suonata in formazioni strumentali che prevedono una zampogna e una ciaramella solista; svolge prevalentemente un accompagnamento di tipo ritmico eseguendo note ribattute in controtempo e in sincope rispetto alla ciaramella solista.

  • Durata 01:59
  • Data Giovedì, 15 Gennaio 2004
  • Luogo sede dell'associazione Arteria, Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Agostino Carlomagno: ciaramella solista, Alberico Larato: zampogna di 3,5 palmi, Nicola Scaldaferri: coppia di ciaramelle "cucchia"

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Breve frammento di sonata eseguito da Alberico Larato con la zampogna.

  • Durata 00:49
  • Data Giovedì, 15 Gennaio 2004
  • Luogo sede dell'associazione Arteria, Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Alberico Larato: zampogna
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Lunga introduzione della zampogna cui si uniscono Agostino Carlomagno con la ciaramella e Nicola Scaldaferri con la “cucchia”. Si nota il tipico accompagnamento ritmico di quest'ultima che esegue note ribattute in controtempo e in sincopi.

  • Durata 02:08
  • Data Giovedì, 15 Gennaio 2004
  • Luogo sede dell'associazione Arteria, Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Agostino Carlomagno: ciaramella solista, Alberico Larato: zampogna di 3,5 palmi, Nicola Scaldaferri: coppia di ciaramelle “cucchia”
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Con il termine pastorale si indica un particolare tipo di sonata cadenzata la cui funzione principale è quella di accompagnare il ballo. 
    Esecuzione solista di Agostino Carlomagno. Nella parte centrale dell'esecuzione si ha un passaggio ad una sonata più lenta da novena, per poi riprendere e concludere con il modulo melodico-ritmico iniziale. Agostino Carlomagno è musicalmente attivo nell'area materana; in particolare suona durante la novena del periodo natalizio; in passato, più che adesso, era molto facile incontrarlo in occasioni rituali e festive che avevano luogo nei comuni materani come, ad esempio, l'inizio del carnevale a Tricarico e a San Mauro Forte (si rimanda ai documenti relativi a queste occasioni in questo stesso fondo).

  • Durata 04:29
  • Data Giovedì, 15 Gennaio 2004
  • Luogo Sede dell'associazione Arteria, Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Agostino Carlomagno: zampogna di 3,5 palmi
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Eseguita da Agostino Carlomagno alla zampogna e da Nicola Scaldaferri alla ciaramella. La parte finale dell'esecuzione è affidata al solo Agostino Carlomagno.

  • Durata 02:36
  • Data Giovedì, 15 Gennaio 2004
  • Luogo sede dell'associazione Arteria, Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Agostino Carlomagno: zampogna di 3,5 palmi, Nicola Scaldaferri: ciaramella
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Eseguita da Alberico Larato alla zampogna, Agostino Carlomagno alla ciaramella solista e Nicola Scaldaferri alla cucchia.

  • Durata 02:00
  • Data Giovedì, 15 Gennaio 2004
  • Luogo Sede dell'associazione Arteria, Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Agostino Carlomagno: ciaramella solista, Alberico Larato: zampogna di 3,5 palmi, Nicola Scaldaferri: coppia di ciaramelle "cucchia"
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Eseguita da Alberico Larato alla zampogna, Agostino Carlomagno alla ciaramella solista e Nicola Scaldaferri alla cucchia.

  • Durata 01:58
  • Data Giovedì, 15 Gennaio 2004
  • Luogo sede dell'associazione Arteria, Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Agostino Carlomagno: ciaramella solista, Alberico Larato: zampogna di 3,5 palmi, Nicola Scaldaferri: coppia di ciaramelle "cucchia"
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Eseguita da Alberico Larato alla zampogna, Agostino Carlomagno alla ciaramella solista e Nicola Scaldaferri alla cucchia. Si nota il tipico accompagnamento ritmico della "cucchia" fatto di note ribattute in controtempo e in sincopi.

  • Durata 02:38
  • Data Giovedì, 15 Gennaio 2004
  • Luogo sede dell'associazione Arteria, Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Agostino Carlomagno: ciaramella solista, Alberico Larato: zampogna di 3,5 palmi, Nicola Scaldaferri: coppia di ciaramelle "cucchia"
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Eseguita da Alberico Larato alla zampogna, Agostino Carlomagno alla ciaramella solista e Nicola Scaldaferri alla cucchia. Si nota il tipico accompagnamento ritmico della "cucchia" fatto di note ribattute in controtempo e in sincopi.

  • Durata 01:56
  • Data Giovedì, 15 Gennaio 2004
  • Luogo sede dell'associazione Arteria, Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Agostino Carlomagno: ciaramella solista, Alberico Larato: zampogna di 3,5 palmi, Nicola Scaldaferri: coppia di ciaramelle "cucchia"
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Eseguita da Alberico Larato alla zampogna, Agostino Carlomagno alla ciaramella solista e Nicola Scaldaferri alla cucchia. Si nota il tipico accompagnamento ritmico della "cucchia" fatto di note ribattute e in controtempo e in sincopi.

  • Durata 02:29
  • Data Giovedì, 15 Gennaio 2004
  • Luogo sede dell'associazione Arteria, Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Agostino Carlomagno: ciaramella solista, Alberico Larato: zampogna di 3,5 palmi, Nicola Scaldaferri: coppia di ciaramelle "cucchia"
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Cupa cupa materana. Canto di questua a cupa cupa, eseguito da Giuseppe Larato alla voce e alla cupa cupa e da Alberico Larato alla fisarmonica che esegue un accompagnamento di tipo ritmico-melodico; il canto è in tonalità minore. Questo canto, per specifici caratteri esecutivi nonché per la funzione di richiesta di doni, era legato allo svolgimento delle matinate; al contrario del canto la matinata, la cui caratteristica era l’improvvisazione di versi "di lode", lasciava poco spazio a questo aspetto avendo come scopo principale la richiesta di doni costante e pressante.
    Le matinate erano laudi di questua portate di casa in casa durante il periodo carnevalesco: il rituale di richiesta scaturiva dall’uccisione del maiale che costituiva un avvenimento rilevante per le comunità contadine. Era usanza, quando una compagnia arrivava davanti all’abitazione da visitare, bussare ed attendere una risposta dall’interno. Una volta ricevuto il permesso, il laudatore poteva cominciare a cantare mentre le porte della casa venivano aperte; in caso contrario la compagnia andava via senza insistere ancora. Oltre ai laudatori (in genere in ogni compagnia ve ne erano due in modo che, alternandosi nel canto, potevano pensare alla "lode" successiva), le compagnie erano formate anche da suonatori; insieme alla cupa cupa, il cui suono accompagnava tutto il periodo carnevalesco, si utilizzavano la chitarra, il mandolino, la fisarmonica. Suonatori e laudatori appartenevano alle classi sociali più basse e spesso lavoravano per le stesse famiglie cui rivolgevano la questua.

  • Durata 05:32
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Giuseppe Larato: voce e cupa cupa, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Canto legato ai repertori urbani. 
    Eseguito da Giuseppe Larato alla voce e alla cupa cupa e da Alberico Larato alla fisarmonica che svolge un accompagnamento di tipo ritmico-melodico.

  • Durata 01:39
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Giuseppe Larato: cupa cupa e voce, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
  • Descrizione

    Il testo del canto sviluppa il tema dell'infedeltà coniugale della moglie di un pastore, tematica molto diffusa poiché i pastori, per svolgere il proprio lavoro, erano costretti a trascorrere parecchio tempo lontano da casa. Il termine mənnarilə è un'indicazione di carattere toponomastico che fa riferimento ai Sassi di Matera al cui contesto il canto si riferisce. Individua la parte alta di via Muro percorrendo la quale da Piazza Duomo, collocata nell'area della Civita, si giunge al Sasso Caveoso in cui risiedevano i ceti sociali più umili.
    L'esecuzione è affidata alla voce di Giuseppe Larato che accompagna ritmicamente il canto con la cupa cupa mentre Alberico Larato esegue con la fisarmonica l'accompagnamento ritmico-melodico e gli intermezzi strumentali tra una strofa e l'altra. Verso la fine del canto si inserisce Franco di Lena "Pettirosso" che esegue le strofe conclusive.

  • Durata 06:46
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Giuseppe Larato: voce e cupa cupa, Alberico Larato: fisarmonica, Franco di Lena "Pettirosso": voce
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Cupa cupa materana. Canto di questua a cupa cupa; presenta una variazione nella formazione strumentale e vocale rispetto alla versione precedente: Franco di Lena "Pettirosso" esegue le strofe, Giuseppe Larato accompagna ritmicamente il canto con la chitarra e si alterna con la voce principale eseguendo il "ritornello", mentre Alberico Larato suona la cupa cupa.

  • Durata 04:32
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Giuseppe Larato: chitarra e voce, Franco di Lena “pettirosso”: voce, Alberico Larato: cupa cupa
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Il testo del canto presenta dei riferimenti al periodo carnevalesco, è probabile quindi che fosse legato a questa occasione; è ampiamente diffuso in area materana. Eseguito alla voce da Franco di Lena "Pettirosso" mentre Giuseppe Larato accompagna ritmicamente il canto con la chitarra.

  • Durata 02:42
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: chitarra
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Un canto di sviluppo dialogico in cui una ragazza cerca di far comprendere alla madre il suo desiderio di incontrare il giardiniere di cui è innamorata, solo dopo molte insistenze questa comprende la "malattia" della figlia. Il canto è affidato a Franco di Lena "Pettirosso", raddoppiato in maniera irregolare da Giuseppe Larato; la parte strumentale è affidata alla fisarmonica e alla chitarra: l’accompagnamento della fisarmonica è di tipo ritmico-melodico e segue la struttura delle strofe replicandone la linea melodica mentre la chitarra accompagna il canto ritmicamente. Eseguito in tonalità minore.

  • Durata 05:30
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: chitarra e voce, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Canto che può essere inserito nei repertori di produzione urbana. L'incipit è affidato a Giuseppe Larato che nello svolgimento dell'esecuzione canta il ritornello mentre le strofe sono eseguite da Franco di Lena "Pettirosso"; la parte strumentale è affidata alla fisarmonica suonata da Alberico Larato e alla chitarra di Giuseppe Larato: l’accompagnamento della fisarmonica è di tipo ritmico-melodico e segue la struttura delle strofe replicandone la linea melodica mentre la chitarra accompagna il canto ritmicamente.

  • Durata 02:53
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: chitarra e voce, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Canto all'aria legato ai repertori di tradizione urbana.
    Eseguito a voce sola da Franco di Lena “Pettirosso” raddoppiato in maniera irregolare da Giuseppe Larato mentre Alberico Larato con la fisarmonica segue il canto suonando gli accordi.

  • Durata 01:16
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: voce, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Canto da inserire nel repertorio musicale di produzione urbana, concludendo la sua esecuzione Franco di Lena "Pettirosso" dice di esserne l'autore. A questi è affidato il canto cui partecipa anche, in maniera irregolare, Giuseppe Larato; la parte strumentale è affidata alla fisarmonica suonata da Alberico Larato e alla chitarra di Giuseppe Larato: l’accompagnamento della fisarmonica è di tipo ritmico-melodico e segue la struttura delle strofe replicandone la linea melodica mentre la chitarra accompagna il canto ritmicamente. L'incipit del canto presenta alcune parole di difficile comprensione.

  • Durata 03:55
  • Data Giovedì, 15 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: voce e chitarra, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Canto che presenta una chiara contestualizzazione nei rioni storici di Matera; ad essi fa riferimento il termine Jravə' (Gravina) con cui si indica il torrente che delimita l'area di diffusione dei Sassi e che accomuna questo territorio con quello dei comuni limitrofi. Franco di Lena "Pettirosso" esegue il canto raddoppiato in maniera irregolare da Giuseppe Larato; l'accompagnamento strumentale è realizzato ritmicamente da quest'ultimo con la chitarra e da Alberico Larato che accompagna il canto con la fisarmonica.

  • Durata 1:29
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: voce e chitarra, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Questo canto appartiene ai repertori di tradizione urbana; composto, sia nella parte musicale che in quella testuale, da Giuseppe Ruscigno probabilmente tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80 del Novecento. Giuseppe Larato canta e accompagna ritmicamente il canto con la chitarra, mentre Franco di Lena "Pettirosso" lo raddoppia nell'esecuzione del ritornello; Alberico Larato esegue un accompagnamento ritmico-melodico con la fisarmonica.

  • Durata 03:30
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: voce e chitarra, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Canto iterativo il cui testo descrive le cene della sposa nei giorni immediatamente successivi alle nozze, enumerando gli alimenti che dovrebbe quotidianamente consumare. L’elemento che caratterizza il testo è l’esagerazione, non solo quantitativa ma anche qualitativa, degli alimenti. 
    Per quanto riguarda la parte vocale il canto è eseguito da Franco di Lena "Pettirosso" e da Giuseppe Larato che si alternano; quest'ultimo accompagna il canto con la chitarra mentre Alberico Larato suona la fisarmonica.

  • Durata 07: 55
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: voce e chitarra, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Canto all'aria. Eseguito a voce sola da Franco di Lena "Pettirosso".

  • Durata 02:24
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    La Trikkieska viene considerata la canzone più rappresentativa della cultura contadina orale di Matera (la si ascolta anche ne La Lupa di Lattuada). L’etimo della parola Trikkieska è oscuro, Giovanni Battista Bronzini ha avanzato due ipotesi: "il significato accoppiato di adornata e vivace, che ricavo dal contesto, come attributi della 'villanella' corteggiata mi fa pensare che il lemma, non attestato ch’io sappia nei dialetti lucani, sia da mettere in relazione con le espressioni verbali calabresi (di origine greca) trigghiari, 'mettersi in mostra', tricchia-tricchia jire, 'andare velocemente saltellando'; ma non escludo, anche se ritengo meno probabile, che trikkiesca sia un denominativo locativo per turchesca, turchisca (attestato nel siciliano), e indichi una donna di Turchia: il che darebbe alla canzone uno sfondo di tradizione storica meridionale e si accorderebbe con titoli e nomi di canzoni narrative settentrionali, come Donna Lombarda, Donna Francesca, e altre" (Giovanni Battista Bronzini, Antichi canti dei Sassi di Matera, in "Archivio storico per le Province Napoletane", III serie, XVIII (XCVI), 1978: 423-429).
    Il canto è affidato a Franco di Lena "Pettirosso" raddoppiato da Giuseppe Larato; la parte strumentale è invece affidata alla fisarmonica che esegue un accompagnamento di tipo ritmico-melodico rispettando la struttura delle strofe.

  • Durata 04:00
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: voce, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Canto di ispirazione agreste legato ai repertori di produzione urbana. Il canto è affidato a Franco di Lena raddoppiato in maniera irregolare da Giuseppe Larato; la parte strumentale è affidata alla fisarmonica che esegue un accompagnamento prevalentemente ritmico.

  • Durata 05:25
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: voce, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Canto di campagna che riprende la linea melodica e la struttura de La cantinera variandone il testo delle strofe. La parte vocale è eseguita da Franco di Lena "Pettirosso" raddoppiato nel ritornello da Giuseppe Larato; la parte strumentale è affidata ad Alberico Larato che esegue un accompagnamento ritmico-melodico con la fisamonica.

  • Durata 03:20
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: voce, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Cupa cupa materana. Canto di questua a cupa cupa, eseguito da Franco di Lena "Pettirosso" alla voce, da Giuseppe Larato alla cupa cupa e da Alberico Larato alla fisarmonica.

  • Durata 05:40
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: voce e cupa-cupa, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Canto che appartiene ai repertori di tradizione urbana.
    Il canto è affidato a Franco di Lena "Pettirosso" e a Giuseppe Larato che accompagna il canto con la cupa cupa; la parte strumentale è affidata ad Alberico Larato che accompagna con la fisarmonica.

  • Durata 02:58
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: voce e cupa cupa, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Il testo del canto sviluppa il tema dell'infedeltà coniugale della moglie di un pastore, tematica molto diffusa poiché i pastori, per svolgere il proprio lavoro, erano costretti a trascorrere parecchio tempo lontano da casa. Il termine mənnarilə è un'indicazione di carattere toponomastico che fa riferimento ai Sassi di Matera, al cui contesto il canto si riferisce. Individua la parte alta di via Muro percorrendo la quale da Piazza Duomo, collocata nell'area della Civita, si giunge al Sasso Caveoso in cui risiedevano i ceti sociali più umili.
    L'esecuzione è affidata alla voce di Franco di Lena "Pettirosso" mentre Alberico Larato esegue con la fisarmonica l'accompagnamento ritmico-melodico e gli intermezzi strumentali tra una strofa e l'altra.

  • Durata 06:45
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

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  • Descrizione

    Canto di argomento umoristico. L’oggetto della satira è un anziano signore che, avendo deciso di sposarsi, sceglie per moglie una ragazza nubile molto più giovane di lui. I versi del canto mirano ad evidenziare le difficoltà incontrate dallo sposo durante lo svolgimento della festa nuziale e, soprattutto, durante la prima notte di vita coniugale; la conclusione evidenzia lo sconforto della giovane sposa, cui il vecchio risponde brutalmente costringendola a mettere da parte il rammarico per non aver sposato un uomo più giovane.
    Il canto è affidato a Franco di Lena "Pettirosso" e a Giuseppe Larato; la parte strumentale è affidata ad Alberico Larato che accompagna con la fisarmonica.

  • Durata 02:50
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld

  • Genere Audio
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  • Descrizione

    Canto noto con il titolo Nan'é ggistə, composto da Vincenzo Giaculli sul finire degli anni '70 del Novecento, appartiene ai repertori di tradizione urbana che hanno un chiaro contenuto politico e contestativo. Vincenzo Giaculli è stato uno dei fondatori del gruppo Sass Rock nome che, più che riferirsi al genere di ispirazione del gruppo, voleva mettere in evidenza un distacco dalla tradizione musicale materana.
    La parte vocale è affidata a Giuseppe Larato, Franco di Lena "Pettirosso" interviene in maniera irregolare; l'accompagnamento musicale è realizzato con la fisarmonica da Alberico Larato.

  • Durata 02:36
  • Data Lunedì, 19 Gennaio 2004
  • Luogo Matera
  • Provincia Matera
  • Regione Basilicata
  • Esecutore Franco di Lena "Pettirosso": voce, Giuseppe Larato: voce, Alberico Larato: fisarmonica
  • Autore Steven Feld