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Archivio Sonoro

R. De Simone, A. Rossi, Atripalda 1974 (5)

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  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Paesaggio sonoro precedente all’inizio alla sfilata e rappresentazione del folle. Gli autori del documento dialogano e si preparano per la registrazione ma sembrano ignari di quello che stanno per documentare (la Rossi chiede "Cos’è?" e De Simone risponde "Penso che sia una mascherata". Le voci dei bambini che si preparano ad assistere allo spettacolo imitano le grida che di lì a poco emetterà il Folle presentando il proprio personaggio sul modello del pazzariello napoletano ovvero "Attenzione! Battaglione!".

    Data: febbraio 1974

  • Durata 01:03
  • Luogo Atripalda
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce
  • Autore Roberto De Simone, Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Inizia la rappresentazione mascherata che sfila per le vie del paese con l’accompagnamento musicale a ritmo di marcia. Si sente la voce del Folle che dice qualcosa che però non è decifrabile. Ad un certo punto c’è un lungo rullo del tamburo, poi riprende il ritmo iniziale di marcia. La registrazione s’interrompe bruscamente.

    Data: febbraio 1974

  • Durata 03:26
  • Luogo Atripalda
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Il Folle (Mario Martino): voce, anonimi: tamburo a bacchette, grancassa, piatti
  • Autore Roberto De Simone, Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Parte iniziale con il tempo di marcia interrotta dal rullare del tamburo che segna un'accelerazione ritmica, probabilmente ad accompagnare un diverso momento dell’esibizione del Folle; riprende poi di nuovo il ritmo iniziale, talvolta interrotto da nuovi rulli di tamburo. Quando gli strumenti si arrestano il Folle sembra intervenire dicendo: "Sempre con ritardo voi eh? Sempre!" e, stando a quanto documentato nella successiva intervista (in cui De Simone fa riferimento ad una "pantomima della pulce") inizia una parte scenica muta esclusivamente affidata all’azione gestuale, talvolta sottolineata da brevi interventi degli strumenti musicali, mentre si sentono le risate dei bambini e delle persone che assistono alla rappresentazione fino al grido, verosimilmente sempre del Folle"Attenzione, Battaglione!" (classico stereotipo incitativo dei pazzarielli napoletani) seguito da un "Jammence a pappà" (ovvero "andiamo a pappare", cioè a mangiare). Riprende infine il ritmo di marcia iniziale e la sfilata sembra allontanarsi.

    Data: febbraio 1974

  • Durata 14:58
  • Luogo Atripalda
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Il Folle (Mario Martino): voce, anonimi: tamburo a bacchette, grancassa, piatti
  • Autore Roberto De Simone, Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Momento della sfilata mascherata guidata dal Folle accompagnato dal ritmo musicale scandito da tamburo a bacchette, grancassa e piatti. Anche in questo caso ad un certo punto la musica si arresta e il Folle grida "Attenzione, battaglione!" seguito da un "Jammence a magnà!" ("Andiamo a mangiare") poi i musicisti riprendo il ritmo iniziale ma la registrazione s’interrompe bruscamente dopo pochi secondi.

    Data: febbraio 1974

  • Durata 02:23
  • Luogo Atripalda
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Il Folle (Mario Martino): voce, anonimi: tamburo a bacchette, grancassa, piatti
  • Autore Roberto De Simone, Annabella Rossi

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Intervista al folle-clown alla presenza dei musicisti che lo accompagnano (mascherati anch’essi ma da animali fantastici). Il personaggio del Folle è interpretato da Mario Martino, giovane di diciannove anni di Atripalda, allora disoccupato ma che in precedenza, secondo quanto lui stesso afferma, lavorava (ma non è specificato il tipo di lavoro prima svolto). Il giovane racconta che nelle sue esibizioni veste diversi panni: quelli del clown, di Charlot oppure della cantante lirica femminile con voce da soprano. Non ha invece mai interpretato la Zeza. De Simone gli chiede se la "pantomima della pulce" da lui prima eseguita (si toglieva la pulce dalla testa, la buttava a terra, poi nei pantaloni e cominciava a fare una specie di ballo "orientale"), l’aveva vista fare da qualcuno. Martino risponde che tutto quello che fa non l’ha imparato da nessuno ma lo inventa da sé ogni volta che c’è qualche "uscita". Racconta che in quella stessa giornata sarebbero andati a Ferrovia (vicino alla stazione ferroviaria di Avellino) mentre il martedì successivo ad Avellino, e per ciascuna delle uscite avrebbero inventato e preparato delle cose, di aver cominciato quattro anni prima (quindi nel 1970) a fare sfilate carnevalesche in maschera ad Atripalda dove, prima di loro, c’erano solo i vecchi che si vestivano da morti o monaci. In conclusione Mario Martino fornisce, sollecitato ad una esplicita richiesta, il suo indirizzo agli intervistatori.

    Data: febbraio 1974

  • Durata 03:30
  • Luogo Atripalda
  • Provincia Avellino
  • Regione Campania
  • Esecutore Il Folle (Mario Martino): voce, anonimi: voci maschili
  • Autore Roberto De Simone, Annabella Rossi