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Archivio Sonoro

E. Bassano, San Marzano sul Sarno 1974 (8)

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  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto con accompagnamento di scacciapensieri (conosciuto anche come "tromba degli zingari" oppure marranzanu in Sicilia) eseguito su distici di endecasillabi che terminano con una cadenza su una nota tenuta sulla vocale "a", secondo un particolare stilema fonico (molto diffuso nella musica di tradizione orale campana ma non solo) che vede appunto la trasformazione in "a" di tutte le vocali nelle cadenze (suonne diventa suonnatrasetenne diventa trasetenna ecc.). Le cadenze sono spesso eseguite con l’intervento di altre voci, quindi in coro, modalità di esecuzione molto diffusa in Campania e utilizzata ad esempio anche nel cosidetto "canto a figliola".

    Data: febbraio-marzo 1974

  • Durata 03:34
  • Luogo San Marzano sul Sarno
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Zì Tore: voce, anonimi: voci, scacciapensieri
  • Autore Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Breve canto accompagnato da scacciapensieri. Lo stile esecutivo è lo stesso del brano precedente con trasformazione in "a" delle vocali in chiusura, intervento del coro nelle cadenze, ecc.

    Data: febbraio-marzo 1974

  • Durata 00:39
  • Luogo San Marzano sul Sarno
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce femminile, voci, scacciapensieri
  • Autore Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Esecuzione di una fronna, espressione musicale tipica ed esclusiva della Campania. Si tratta di una particolare forma di canto eseguito a distesa (generalmente molto melismatica), senza accompagnamento strumentale (in questo caso c’è lo scacciapensieri che sembra in un primo momento voler accompagnare ma si interrompe dopo pochi secondi), con tematiche in genere riferite all’amore, al sesso e alla morte. In passato era spesso usata come forma di comunicazione con i carcerati. Conosciuta anche col nome di fronna 'e limone, da uno degli stereotipi verbali (tutti metricamente equivalenti, ovvero quinari) usati come incipit: fronna 'e limone (da cui appunto il nome), 'o mare e arena (adoperato nell’esecuzione documentata), anella anellaalbero 'e noce, ecc. L’esecutore, invitato da un'altra persona a cantare, sembra chiamarsi Luigi. Da segnalare anche in questo caso, come nei due brani precedenti, l’intervento del coro nelle cadenze finali, cosa non molto consueta nelle esecuzioni delle fronne che vengono solitamente cantate a voce singola, oppure a più voci, ma in forma di "dialogo", o meglio di "botta e risposta".

    Data: febbraio-marzo 1974

  • Durata 00:39
  • Luogo San Marzano sul Sarno
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Luigi: voce, anonimi: voci, scacciapensieri
  • Autore Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Esecuzione di stornelli d’amore con accompagnamento dello scacciapensieri (che però non entra dall’inizio). Il cantore è Luigi (del quale si ignora il cognome), lo stesso che aveva eseguito la fronna nella registrazione precedente. Uno dei presenti, ad un certo punto, sembra voler imitare con la voce uno strumento ritmico cantando "tatù, tatù, tatù”, un altro accompagna fischiettando. L’esecuzione si conclude con il cantore che si congeda cantando "Amice ve saluto a tutte quante!" a cui fa seguito l’applauso dei pochi presenti.

    Data: febbraio-marzo 1974

  • Durata 03:02
  • Luogo San Marzano sul Sarno
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Luigi: voce, anonimi: scacciapensieri, voci
  • Autore Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Un ragazzo (dalla voce sembra trattarsi di un adolescente) esegue un brano che sembra essere una canzone napoletana urbana col classico schema "strofa-ritornello". L’esecuzione è accompagnata dallo scacciapensieri.

    Data: febbraio-marzo 1974

  • Durata 01:15
  • Luogo San Marzano sul Sarno
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voce maschile, scacciapensieri
  • Autore Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canzone napoletana risalente al 1925 dal titolo "Nu poco ‘e sentimento" (versi di Peppino Villani, musica di Gaetano Lama). Il brano, accompagnato dal tamburo a cornice, è eseguito dallo stesso ragazzo che aveva interpretato il brano precedente (c’è però all’inizio anche una parte cantata da un’altra voce maschile).

    Data: febbraio-marzo 1974

  • Durata 02:21
  • Luogo San Marzano sul Sarno
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, tamburo a cornice
  • Autore Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Canto sul tamburo eseguito da più voci, maschili e femminili, che si alternano nelle modalità esecutive tipiche del nocerino-sarnese. L’esecuzione è accompagnata dai partecipanti con varie espressioni aggiunte a scopo ritmico: "Ih, ah" oppure "Uè marò marò marò". Diverse sono le barzellette o stroppole(interpolazioni testuali spesso con contenuti allusivi e marcatamente erotici) eseguite dai vari cantori.

    Data: febbraio-marzo 1974

  • Durata 08:20
  • Luogo San Marzano sul Sarno
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili, voci femminili, tamburo a cornice
  • Autore Enzo Bassano

  • Genere Audio
  • Audio

  • Descrizione

    Lamentazioni funebri per Carnevale eseguite da più voci (maschili e femminili) che si alternano. L’esecuzione è così strutturata: ciascuna voce solista esegue a distesa la propria lamentazione alla quale poi il coro risponde con l’espressione stereotipa "Oje Carnevalone mio" (con la "o" che diventa "a"nella cadenza finale) che sembra richiamare un modello diffuso nelle vere lamentazioni per i defunti, dove è spesso citato il nome del defunto seguito dall’aggettivo possessivo "mio" che indica il legame affettivo (ad esempio "Ah Pascale mio" oppure semplicemente "Ah cumpagne mio!" oppure "Ah frate mio!"). Ad un certo punto invece di "Oje Carnevalone mio" l’espressione stereotipa utilizzata dal coro diventa "Ih gioia": uno di loro precisa che "questa è la napoletana" poiché "a Napoli se canta accussì Carnevale", quasi a voler marcare delle differenze tra le lamentazioni eseguite in provincia o nell’area salernitana, e quelle invece del capoluogo o comunque nell’area napoletana, tra le quali si possono considerare anche le lamentazioni documentate nella zona del basso casertano dove lo stereotipo utilizzato è appunto "Ih gioia so'" (si vedano a tal proposito le raccolte Maddaloni e Marcianise 1972).

    Data: febbraio-marzo 1974

  • Durata 07:31
  • Luogo San Marzano sul Sarno
  • Provincia Salerno
  • Regione Campania
  • Esecutore Anonimi: voci maschili e femminili
  • Autore Enzo Bassano