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Le rilevazioni fotografiche in vista del Sentite buona gente

Fondo Alberto Negrin

Nel corso delle rilevazioni sul campo effettuate in vista del Sentite buona gente, Roberto Leydi e Diego Carpitella il 30 dicembre 1966 arrivano a Cerqueto di Fano Adriano: con loro è anche Alberto Negrin che, in tutte le fasi di quella memorabile esperienza di ricerca e spettacolo, ebbe un ruolo ben più rilevante della sola "messa in scena" indicata nel libretto di sala, come si evidenzierà una volta completato lo spoglio del suo archivio privato, ricco di una documentazione sonora e fotografica finora del tutto inedita. In questa raccolta, l’occhio del fotografo, ancora giovane ma all’epoca già con diverse collaborazioni alle spalle con periodici come Storia Illustrata, Panorama, L’Espresso e L’Europeo, restituisce una pregnante rappresentazione visiva delle "audizioni" svoltesi nei locali della parrocchia di Cerqueto, dove emerge il ruolo rilevante svolto da Leydi, assieme a brevi ma intensi spaccati di vita quotidiana di quella piccola comunità teramana che non venne poi inclusa nello spettacolo che da lì a poco sarebbe stato allestito al Lirico di Milano per la stagione del Piccolo Teatro.
Nato a Casablanca nel 1940 da genitori che avevano abbandonato l'Italia durante il fascismo, Negrin nel 1962 è assistente alla regia di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano per il quale, oltre a numerose regie, nel 1969 realizza anche il film-inchiesta Operai. Dal 1968 si dedica al cinema e alla tv, avviando una fortunata carriera di regista e sceneggiatore che si caratterizza per l'attenzione riservata a vicende biografiche particolarmente rilevanti (da Io e il duce, del 1984, fino al più recente Pane e libertà, del 2009, dedicato al sindacalista Giuseppe Di Vittorio) e per l'originale adattamento di opere letterarie, da Il gatto con gli stivali a La promessa, dall'omonimo racconto di Dürrenmatt. Costante, e particolarmente significativa per le connessioni con le diverse forme dell’espressività popolare, la sua attenzione a vicende in apparenza marginali ma rivelatrice di tendenze profonde della società italiana, colta in orizzonti inediti e a torto trascurati dalle grandi narrazioni storiche: oltre al già citato Operai, spiccano in questo ambito il docu-film dedicato a Peppino Marotto del 1967, e Volontari per destinazione ignota, del 1977,  sui braccianti pugliesi inviati, a loro insaputa, dal regime fascista a combattere come "volontari" in Spagna nel 1936.

01 Vedute del paese

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02 Scatti in paese

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03 La casa parrocchiale

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04 Nonno e nipote

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05 Di ritorno dal lavoro

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06 Don Jobbi

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07 Partita a carte fra bambini

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08 Roberto Leydi durante le registrazioni del gergo dei cardatori

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09 La registrazione di un anziano interprete

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10 Diego Carpitella durante le registrazioni

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11 Ritratti di cantrici

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12 Suonatore di organetto

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13 Un momento di pausa

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14 Suonatore di vurra vurre

14 Suonatore di vurra vurre


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15 Gruppo di cantori

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16 Tra il pubblico

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17 Altri scatti tra la gente del pubblico

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18 Un bimbo durante le registrazioni

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19 Don Jobbi tra i suoi parrocchiani

19 Don Jobbi tra i suoi parrocchiani


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